Botta e risposta in commissione su migranti e diritto d’asilo
Verificare con il Governo italiano che sia cessata in maniera definitiva la prassi delle riammissioni al confine e che la normativa in materia di diritto d’accesso alla domanda di asilo venga correttamente applicata. Lo chiede alla giunta Dipiazza una mozione a prima firma della consigliera comunale Sabrina Morena di Open Fvg e sottoscritta anche da altri esponenti del centrosinistra, che è stata presentata ieri mattina nel corso di una commissione consiliare.
Il testo si riferisce alle quasi 1.300 “riammissioni informali” di migranti compiute nel 2020 dall’Italia verso la Slovenia, in base a un accordo bilaterale tra gli Stati del 1996, che sono poi state giudicate illegittime lo scorso gennaio da una sentenza del tribunale di Roma. Un’ulteriore richiesta contenuta nella mozione è di favorire iniziative sui canali social dell’amministrazione locale che informino i migranti sul diritto di asilo e altre rivolte alla cittadinanza in merito alla «gravità della situazione dei rifugiati nei diversi Paesi dell’area balcanica».
Inoltre, si chiede al Comune di esprimere alle rappresentanze consolari della Croazia «la più profonda preoccupazione per le violenze di cui i migranti sono oggetto nel corso delle operazioni di polizia nel territorio croato», al fine di individuare e condannare i colpevoli di tali atti.
Durante il dibattito in sede di commissione, il vicesindaco Paolo Polidori ha rilevato che la giunta non ha competenza in materia di confini e anche che, se da una parte è giusto condannare le violenze, altrettanto non valga per i respingimenti, che anzi andrebbero effettuati. «Non c’è nulla di più lontano dello spirito di questa mozione dalla nostra impostazione sulla tematica dell’immigrazione – ha precisato Polidori –, fermo restando che tutti abbiamo a cuore che non ci siano sofferenze e non si verifichino le condizioni per le quali i migranti debbano intraprendere viaggi lunghissimi per arrivare da noi, mettendo a repentaglio le loro vite». Rispetto all’idea di informarli sul diritto d’asilo, ha poi sottolineato che «sarebbe come istigare questi disgraziati a venire qui» e che, semmai, dovrebbero venir avvisati «del pericolo del viaggio e delle speranze disattese» una volta arrivati. C’è stato anche chi, come il consigliere Gabriele Cinquepalmi di FdI, si è detto indignato di sentire che «si mettono davanti i clandestini alle famiglie italiane» in questo periodo di crisi sanitaria ed economica. La consigliera Morena ha replicato che le violazioni dei diritti umani riguardano la comunità intera e che «dovremmo impegnarci tutti perché si giunga a una gestione diversa delle migrazioni». —
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