Braccio di ferro con la Fondazione Sul piatto progetti per milioni di euro

Le scintille tra il Comune e la Fondazione CRTrieste hanno riacceso i riflettori sulla cassaforte della città, su quell’ente che eroga ogni anno milioni di euro dando linfa ad attività strategiche di valore educativo, sociale, sanitario, culturale, sportivo e ambientale. A quella porta di via Cassa di Risparmio bussano costantemente associazioni, parrocchie, strutture sanitarie e scientifiche. Ma anche rappresentanti istituzionali, compresi quegli esponenti dell’amministrazione comunale che, sul futuro del Centro diurno di via Udine, hanno ingaggiato un braccio di ferro con la Fondazione.
Va detto che nelle ultime ore i due enti hanno riavviato il dialogo nell’ottica della ricerca di quella soluzione auspicata dall’assessore al Welfare Carlo Grilli. Una dialogo che, a ben vedere, il Comune non ha alcun interesse a interrompere vista anche la consistenza dei contributi incassati ogni anno dalla realtà presieduta da Tiziana Benussi. La posta in gioco, infatti, è quantomai alta.
Per comprendere il “peso” che la Fondazione CRTrieste ha sul nostro territorio, basta pensare che nel 2018 sono stati deliberati interventi per 4.032.642 euro, a sostegno di progetti di respiro culturale, acquisti di sofisticate apparecchiature mediche o di arredi e pulmini per associazioni sportive. Una pioggia continua di denaro (sempre per rendere l’idea, si parla di 26 milioni nel periodo 2012-2017) senza la quale decine di realtà non riuscirebbero più a sopravvivere. E lo stesso Comune si vedrebbe obbligato a rinunciare a eventi, iniziative e interventi mirati. Andando nello specifico, e sfogliando il bilancio 2018 della Fondazione CRTrieste appena pubblicato, nel settore dell’educazione, istruzione, formazione sono stati deliberati contributi a sostegno di 22 interventi per un totale di 609.380 euro. Di questi, 112 mila euro al Comune di Trieste per l'acquisto di arredi scolastici, oltre ad esempio ai 20 mila per il progetto del Teatro Verdi “All'Opera, ragazzi”.
Al settore del volontariato, della filantropia e della beneficenza sono stati stanziati 672.871 euro: 361.704 euro, esempio, a favore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, 38 mila proprio per gli arredi del Centro diurno di via Udine, 50 mila ad Azzurra per la prosecuzione del progetto a sostegno dei familiari di persone affette da malattie rare. Per l’assistenza agli anziani, con 214.066 euro sono stati sostenuti due progetti volti soprattutto all'animazione e l'intrattenimento.
La Fondazione CRTrieste ha riservato, inoltre, 480.666 euro alla ricerca scientifica e alla tecnologica, e 410.093 euro alla salute pubblica, alla medicina preventiva e riabilitativa finalizzati all’acquisto di un ecotomografo cardiologico, un videolaparoscopico 3D e strumentazioni tecnologiche per chirurgia videoassistita.
Pioggia di contributi per decine di realtà sportive, sostenute con 49 interventi per complessivi 369.500 euro. Alla crescita e la formazione giovanile sono stati indirizzati 75 mila euro. Ben 1.156.066 euro, una fetta importante del contributo, la Fondazione li ha riservati al settore dell'arte, delle attività e dei beni culturali. Un contributo da 100 mila euro, ad esempio, è stato deliberato per l'attività della Fondazione del Teatro Verdi, un altro da 60 mila per il Rossetti che ha visto finanziare con altri 20 mila euro la messa in sicurezza del palcoscenico e l'acquisto di attrezzature tecniche. In questo capitolo direttamente per il Comune di Trieste sono stati deliberati contributi pari a 55 mila euro per le Lezioni di Storia e quelle di Filosofia organizzate al Ridotto del Verdi. E non mancano fondi per eventi più “light”. Per esempio i 65 mila euro per la realizzazione del concerto di Capodanno e lo spettacolo dei fuochi. —
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