Bruxelles affonda i pescatori dilettanti
RAGUSA. La data del primo marzo si avvicina di gran carriera e con essa la scomparsa quasi totale della categoria che in Croazia chiamano piccola pesca. Migliaia di istriani, quarnerini e dalmati dovranno giocoforza assoggettarsi alle leggi comunitarie che prevedono solo due categorie tra i dilettanti, ossia i pescatori sportivi e quelli ricreativi.
Finora i pescatori amatoriali, in possesso di regolare licenza, potevano tranquillamente calare le reti, mentre dal primo marzo a farlo saranno solo i professionisti. Gli altri dovranno accontentarsi del permesso per la pesca ricreativa e sportiva.
Ci saranno comunque le eccezioni. Riguarderà gli abitanti delle isole e della penisola dalmata di Sabbioncello (Pelješac), a patto che abbiamo tagliato il traguardo dei 60 anni e che il loro reddito mensile non superi le 1650 kune, pari a 215 euro. Potranno usare le reti ancora per alcuni mesi in quanto dal primo gennaio 2015 la piccola pesca sarà abolita totalmente.
In Dalmazia (ma lo stesso stato d'animo è presente anche nel Quarnero e Istria) si registra un malcontento montante per quanto ordinato da Bruxelles. Le redazioni dei mezzi d'informazione sono tempestate dalle chiamate dei cittadini, infuriati per quello che definiscono «il colpo mortale ad una tradizione plurisecolare».
I responsabili della sezione Pesca della Confartigiani di Ragusa (Dubrovnik) hanno spiegato che prossimamente nascerà la categoria “piccola pesca costiera“. I titolari della licenza saranno in regime di fiscalizzazione, potranno quotidianamente pescare con le loro reti e nasse un massimo di 5 chili, con vendita del pescato che sarà possibile solo nel territorio di residenza del pescatore. Dovranno inoltre emettere lo scontrino fiscale.
Un tanto costringerà tantissime persone a rinunciare alla licenza per la piccola pesca costiera. Ricordiamo che nel 2013 sono state rilasciate in Croazia circa 9500 licenze per la piccola pesca, di cui 3 mila nel Quarnero e altrettante nella Penisola istriana. Intanto il Senato dell' Ateneo di Zara ha approvato in modo unanime la Dichiarazione sulla piccola pesca, in cui si rilevano le numerose e negative conseguenze in campo sociale, economico e culturale dovute alla soppressione della piccola pesca. (a.m.)
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