Gorizia e Nova Gorica più vicine: confermato il bus senza confini

Bilancio positivo per i due Comuni, la Regione e il Servizio del trasporto pubblico. Numeri soddisfacenti: 83 mila i passeggeri fra febbraio e dicembre 2025. Corse potenziate dal primo aprile

Marco Bisiach
Il bus transfrontaliero che collega Gorizia a Nova Gorica
Il bus transfrontaliero che collega Gorizia a Nova Gorica

Quella che era una sperimentazione (di successo) frutto di una virtuosa collaborazione senza confini diventa un servizio consolidato, ampliato e sempre più transfrontaliero, nella gestione e nel supporto oltre che nello spirito.

Parliamo del nuovo servizio di trasporto pubblico urbano transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica, presentato in municipio dai due sindaci Rodolfo Ziberna e Samo Turel, dall’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante e dal direttore del Servizio trasporto pubblico, mobilità e logistica della Regione Enzo Volponi.

Bus senza confini fra le due Gorizie: ecco come i collegamenti sono stati raddoppiati
La livrea Go!2025 alle fermate dei bus. Nelle altre foto, i bus che collegano le due città di confine (Foto Roberto Marega)

Dal primo aprile il servizio di collegamento su gomma tra le due città gemelle – e per la precisione tra il polo intermodale della stazione ferroviaria di Gorizia e l’autostazione di Nova Gorica - sarà svolto congiuntamente e con una copertura equilibrata dalla Tpl Fvg (tramite la consorziata Apt) e dalla slovena Nomago, con risorse economiche sostenute in parte dalla Regione e in parte dal Comune di Nova Gorica. Che, come ha spiegato il sindaco Samo Turel, auspica presto di veder riconosciuto il servizio come di “pubblica utilità” e dunque trovare copertura nei fondi del Ministero sloveno competente. Il servizio sarà liberamente accessibile su tutte le fermate italiane e slovene dislocate lungo il percorso e gli autobus saranno ancora “marchiati” Go!2025, per essere più riconoscibili.

Circoleranno sia nei giorni feriali che in quelli festivi toccando 17 fermate, mentre sedici saranno le corse di andata e altrettante quelle di ritorno (alternate tra operatori italiani e sloveni), con passaggi ogni 40 o 60 minuti, dalle 7 del mattino alle 20. In totale si prevede di percorrere ben 62 mila chilometri l’anno.

Invariate le tariffe rispetto al servizio a cui i cittadini e i visitatori sono già abituati, e che nei primi 3 mesi di questo 2026 è stato garantito con copertura dei fondi da parte della Regione, che investe in questo progetto 300 mila euro l’anno: 1,70 euro per la corsa singola, 3,40 euro per il biglietto giornaliero, e corse gratuite per gli under 10. Il tutto reso possibile dalla collaborazione tra Regione, Ministeri sloveni delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Comuni di Gorizia e Nova Gorica, Gect, società slovena di gestione del trasporto passeggeri e, ovviamente, Tpl Fvg e Nomago.

Degli ottimi riscontri ottenuti dal servizio parlano le cifre: 83 mila passeggeri trasportati tra febbraio e dicembre 2025, altri 18 mila nel primo trimestre 2026. «Facciamo volentieri la nostra parte perché il trasporto pubblico è elemento fondamentale per la qualità della vita dei cittadini e per il turismo», ha sottolineato l’assessore Amirante, mentre Ziberna ha parlato di un servizio che «va ben oltre il pur importante significato simbolico della collaborazione transfrontaliera». —

 

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