Cantiere all’Ara Pacis fa saltare il concerto

I lavori sono però rinviati a fine mese per il gran caldo Il sindaco Godeas tenta la carta dell’evento entro l’anno
Bumbaca Gorizia 26_04_2018 Medea, Ara Pacis © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 26_04_2018 Medea, Ara Pacis © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



La programmazione dei lavori di restauro dell’Ara Pacis Mundi di Medea hanno per il momento fatto saltare il Concerto per la Pace del 2019. L’amministrazione comunale valuterà nelle prossime settimane se organizzare in qualche modo l’evento, ma per adesso la priorità è quella di procedere con il primo lotto di interventi che prevedono la sistemazione della pavimentazione dell’area monumentale dell’Ara Pacis.

«La programmazione dei lavori – sottolinea il sindaco Igor Godeas – non ci ha consentito di poter organizzare il concerto. Gli interventi sarebbero dovuti iniziare qualche settimana fa ma non si è potuto ancora avviarli a causa delle condizioni meteo. Faceva troppo caldo per la tipologia di intervento prevista. I lavori inizieranno tra fine mese e inizio settembre. Per il Concerto della pace vedremo se riusciremo a organizzarlo entro la fine dell’anno ma era troppo importante cogliere al volo l’occasione dei lavori, previsti nell’ambito dei contributi avuti dall’Uti Collio Isonzo». Negli ultimi anni lo stato di conservazione del monumento, realizzato nel 1951 con l’intento di ricordare simbolicamente i Caduti di tutte le guerre, è andato gradualmente peggiorando, tanto da mettere in pericolo la stabilità, la sicurezza e l’incolumità pubblica. L’Uti ha riservato 150 mila euro per la sistemazione della pavimentazione e del percorso perimetrale dell’area sacra. La Regione ha invece erogato un contributo di 100 mila euro per la messa in sicurezza e l’ancoraggio delle piastre di rivestimento dell’Ara Pacis.

Sono tre i progetti operativi di restauro previsti. Il primo intervento riguarda gli imminenti lavori sulla pavimentazione. L’Ara Pacis rientra sotto la tutela del ministero della Difesa-Commissariato generale onoranze Caduti che ha il compito di gestire i sepolcreti e le zone monumentali. «L’Ara Pacis – evidenzia il tenente colonnello Norbert Zorzitto, direttore del Sacrario di Redipuglia – è tutelato alla stessa stregua dei sepolcreti, pur non essendo un cimitero. Grazie alla collaborazione con il Comune di Medea e al forte impegno del sindaco Godeas si è arrivati a programmare questi lavori, cui il Commissariato generale spera di contribuire in futuro per completare tutte le opere di restauro dell’Ara Pacis». —



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