Carabinieri a cavallo per controllare le aree boschive dell’Isontino
I militari hanno perlustrato i sentieri forestali del Preval e le zone collinari delle “vigne alte”, spingendosi sino al bosco di Plessiva e al monte Quarin

Capriva del Friuli, Mossa, Cormòns. Le aree boschive e i suggestivi sentieri della provincia di Gorizia hanno visto, in questi giorni, una presenza d’eccezione a tutela della sicurezza del territorio. Si tratta delle pattuglie “ippomontate” del 4° Reggimento carabinieri a cavallo che hanno assicurato un costante monitoraggio della fascia confinaria. L’impiego delle unità a cavallo si è rivelato una risorsa operativa importante, permettendo di presidiare con efficacia aree morfologicamente impervie e tratti preclusi ai tradizionali mezzi motorizzati dell’Arma. Grazie alla mobilità garantita dal cavallo, i militari hanno perlustrato i sentieri forestali del Preval e le zone collinari delle “vigne alte”, spingendosi sino al bosco di Plessiva e al monte Quarin.
In prossimità del valico di Vencò, a Dolegna del Collio, l’azione di controllo è stata orientata all’intensificazione delle attività di prevenzione e contrasto dell’immigrazione irregolare attraverso un presidio capillare e dinamico del territorio. Non solo. I carabinieri a cavallo hanno supportato e integrato i quotidiani servizi di controllo del territorio svolti dalle compagnie carabinieri di Gorizia e Gradisca d’Isonzo.
Il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, con sede a Roma, rappresenta - spiegano al comando provinciale - l’ultimo reparto interamente montato delle forze armate italiane ed è erede delle gloriose tradizioni ippiche dell’Arma. Specializzato nei servizi di perlustrazione in ambienti impervi sull’intero territorio nazionale, il Reggimento affianca ai compiti operativi anche servizi di ordine pubblico, soccorso in caso di pubbliche calamità e attività di rappresentanza istituzionale.
L’azione di vigilanza si è spinta in contesti caratterizzati da fitta vegetazione e difficoltà di accesso e ha assicurato un efficace effetto deterrente. Ciò conferma l’elevato valore aggiunto delle unità del 4° Reggimento carabinieri a cavallo, nella tutela della legalità, della sicurezza dei cittadini e del delicato patrimonio naturalistico e confinario dell’Isontino.
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