Carenza di personale Il Comune è in apnea

L’amministrazione alle prese con le ristrettezze dell’organico Solo 39 posti coperti su 46. E andrà sostituito il segretario



Il Comune di Gradisca continua a lottare contro le ristrettezze del proprio organico. Nei mesi scorsi, grazie alla pianificazione di tre differenti assunzioni, l’apparato dell’ente guidato dal sindaco Linda Tomasinsig contava di aver preso una bella boccata d’ossigeno. Poi, come si evince anche da una recente deliberazione, la doccia fredda: l’assunzione di un istruttore tecnico di categoria C, che avrebbe dovuto diventare operativa da settembre, è saltata per la rinuncia della figura interessata a prendere servizio a Gradisca; contemporaneamente, in considerazione della medesima procedura di mobilità, era stato concesso il nullaosta alla futura mobilità in uscita a favore di altro dipendente. Per farla breve: per effetto della suddetta rinuncia il Comune si trova “sotto” di due unità all’Ufficio Tecnico, scoperto nei Servizi tecnico manutentivi.

Una gatta da pelare che ha costretto la giunta alla modifica del piano triennale del fabbisogno di personale ed occupazionale e al conseguente tentativo di assunzione attraverso la mobilità di altre due figure, una entro il 2019 e una nel 2020, più una già prevista e che è avvenuta con l’assunzione diretta attingendo ad una graduatoria. Che la coperta sia sempre troppo corta lo aveva affermato la stessa prima cittadina Linda Tomasinsig in tempi non sospetti: «Spesso i Comuni sono l’ultima ruota del carro del sistema pubblico – si era sfogata nel gennaio scorso –. Ma ci si dimentica che sono proprio loro, invece, il primo contatto per i cittadini. La carenza di personale sta diventando un problema, anche a Gradisca» aveva dichiarato senza troppi giri di parole. Ad inizio anno Palazzo Torriani aveva un quadro organico previsto di 52 dipendenti, ma le posizioni coperte risultavano appena 39. Un “dimagrimento” iniziato almeno 15 anni fa. Ora quel gap si è ridotto, ma non ancora colmato: l’amministrazione ha rimodulato il “fabbisogno” di personale, in base alle necessità e alla capacità di spesa, a quota 46. L’obbiettivo, prima della doccia fredda, era di salire a quota 43. In questi mesi si era cercato di tamponare dei “buchi” nell’area amministrativa e socio-assistenziale e all’Ufficio Protocollo.

Ma c’è un’altra novità di rilievo: è durata soltanto poco più di un anno l’esperienza di Giuseppe Manto quale segretario del Comune, servizio in forma associata con Romans. Manto ha accettato l’incarico di segretario comunale di Cervignano e Terzo d’Aquileia, anche se fino a dicembre garantirà “a scavalco” il suo impegno anche a Gradisca. L’ennesimo cambiamento in seno alla Segreteria generale dell’ente, che nel giro di pochi anni ha visto avvicendarsi Gianluigi Savino, Maria Grazia De Rosa, Sandro D’Avola e Giuseppe Manto. «Perdiamo una figura di grande professionalità, che è stata molto preziosa in quest’ultimo anno – commenta il sindaco –. Ora abbiamo, assieme a Romans con cui siamo in convenzione, sondato il terreno sul da farsi. La verità è che queste figure professionali sono sempre più rare, in quanto l’albo regionale dei segretari comunali è particolarmente ristretto. Il problema tocca decine di Comuni». –



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