Caro gasolio, spese su del 28% per Trieste Trasporti. E le compagnie aeree lanciano l’allarme
Il periodo preso in considerazione va dal 23 febbraio, quando il prezzo medio al consumo del gasolio era di 1,702 euro al litro, a questi giorni (il 16 marzo il prezzo rilevato dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica era salito a 2,033 euro al litro)

Le associazioni del Trasporto pubblico locale hanno parlato in questi giorni di un incremento del costo del gasolio del 25% da inizio anno e maggiori spese per le imprese quantificabili in 30 milioni al mese. Il quadro in Friuli Venzia Giulia non sembra discostarsi dalla fotografia nazionale. Un primo dato arriva da Trieste, dov’è il gestore del trasporto pubblico locale, Trieste Trasporti, ha rilevato un aumento del 28% nell’arco di quattro settimane della sua spesa per il gasolio.
Il periodo preso in considerazione va dal 23 febbraio, quando il prezzo medio al consumo del gasolio era di 1,702 euro al litro, a questi giorni (il 16 marzo il prezzo rilevato dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica era salito a 2,033 euro al litro).
I bus della flotta di Trieste Trasporti, 271 di cui sette elettrici al tempo, assieme però ai 14 tra scuolabus e mezzi per attività commerciali che gestisce, nel 2024 hanno consumato nel 6 milioni 214 mila litri di gasolio (l’equivalente delle 5.331,83 tonnellate di petrolio equivalente dichiarate), stando al Bilancio di sostenibilità pubblicato dalla società a febbraio. Al momento la situazione viene quindi monitorata con attenzione, ma non risulta siano stati chiesti tavoli di confronto con la Regione, cui spetta la decisione sulle tariffe del Tpl.
Non si è mossa in questa direzione nemmeno Apt Gorizia. Per il momento. «Stiamo a vedere l’effetto dei provvedimenti presi a livello nazionale e poi se ce ne saranno a livello locale – afferma il direttore generale dell’azienda Luca Di Benedetto –. Nel caso in cui la situazione dovesse continuare, credo che l’apertura di un dialogo potrebbe essere ipotizzabile». Apt Gorizia in questi ultimi anni ha rinnovato la flotta, puntando sull’elettrico e sull’idrogeno: in estate entreranno in attività i primi nove mezzi dedicati al servizio urbano tra Monfalcone, Staranzanoi e Ronchi dei Legionari. Tpl Fvg, che riunisce i quattro gestori storici provinciali (Atap Pordenone, Arriva Udine, Apt Gorizia, Trieste Trasporti), al momento pare non abbia affrontato ancora il tema.
Stando ai dati dei bilanci e dei bilanci di sostenibilità, relativi però al 2024, delle quattro aziende di trasporto regionali, si può stimare un consumo annuo complessivo di circa 15 milioni e mezzo di litri di gasolio da parte dei mezzi che circolano in Friuli Venezia Giulia. Le imprese del Tpl, come l’autotrasporto, recuperano parte delle accise dallo Stato su base trimestrale. Il credito maturato può essere sottratto dal pagamento di altre imposte, decorsi 60 giorni dalla presentazione dell'istanza. —
I vettori aerei europei: «Aumenti in arrivo»
L’Europa non sarà immune ai rincari dei biglietti aerei legati all’impennata dei prezzi del petrolio. È l’avvertimento lanciato dalle principali compagnie aeree europee, riunite a Bruxelles nell’associazione Airlines for Europe. Air France-Klm, Sas e Finnair hanno già segnalato possibili aumenti delle tariffe, anche a causa dei rischi connessi alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Airlines for Europe, inoltre, ha chiesto all’Ue il rinvio degli obblighi sull’uso dei carburanti sintetici sostenibili (eSaf) previsti dal 2030, definiti «fallimentari» nelle attuali condizioni di mercato.
«La richiesta è di posticipare l’obbligo finché questi carburanti non saranno realmente disponibili», ha spiegato il ceo di EasyJet, Kenton Jarvis. I costi elevati e la scarsa offerta rischiano di penalizzare i vettori europei rispetto ai concorrenti asiatici e mediorientali, hanno denunciato le compagnie.—
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