Casa dei dinosauri in stallo: si tratta per riaprirla in fretta

DUINO AURISINA
Una composizione bonaria fra le parti per scongiurare la procedura di fallimento a carico della società titolare del comprensorio. Sembra essere questa l’unica strada valida per arrivare a una rapida riapertura del Sito paleontologico del Villaggio del Pescatore.
Se da un lato infatti il Comune di Duino Aurisina ha tutto l’interesse - come ha più volte dichiarato il sindaco Daniela Pallotta - a poter reinserire quanto prima l’area «fra gli elementi di maggiore interesse scientifico del territorio, rendendola fruibile ai turisti», dall’altro c’è la necessità di individuare una via d’uscita per lo stallo riferito alla Bi Fri, la srl proprietaria dell’area tutt’ora in stato di liquidazione. «Se si dovesse percorrere la strada del fallimento – spiega a questo proposito Mario Sartori, liquidatore della società – i tempi si allungherebbero a dismisura. Sarebbe molto più adatta perciò una soluzione più veloce, anche perché l’Agenzia delle Entrate continua, con le sue richieste a carico della Bi Fri, a far lievitare il passivo societario». «La composizione bonaria – concorda l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Duino Aurisina Lorenzo Pipan – è il percorso più congeniale in un caso come questo, perché permetterebbe di superare una serie di passaggi altrimenti molto complessi, iniziando da subito con la perimetrazione dell’area che sarà oggetto dell’intervento».
L’ultimo atto ufficiale dell’iter che dovrebbe culminare con l’acquisto dell’area da parte della Regione, che ha già stanziato un milione e 500 mila euro per l’operazione, risale oramai a parecchie settimana fa, quando i rappresentanti della stessa amministrazione regionale, della Soprintendenza e del Comune di Duino Aurisina si sono incontrati, facendo emergere l’opportunità di nominare un responsabile unico del procedimento (Rup).
«Dopo tale incontro – precisa Pallotta – non sono purtroppo stati fatti altri passi in avanti. Del resto non c’è ancora chiarezza a livello nazionale per quanto concerne le regole per la riapertura dei musei, perciò la situazione è veramente complessa. Speravamo di poter riaprire il sito nel corso di questa primavera – conclude la prima cittadina – ma dovremo rinviare all’estate».
«Vorrei che le istituzioni tutte accelerassero i tempi – riprende Sartori – a cominciare dall’amministrazione di Duino Aurisina, che ha lo specifico incarico di nominare il Rup. Si arrivasse rapidamente almeno a questo traguardo si potrebbe proseguire nella consapevolezza che la procedura è avviata, avendo finalmente un chiaro obiettivo all’orizzonte».—
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