«Case Pater nel degrado ma qui nessuno fa niente»

RONCHI DEI LEGIONARI. «I nostri amministratori comunali sembrano solo capaci di scrivere di abusivismo edilizio, non conoscendo nemmeno la realtà del luogo e la storia passata del rione. Evidenziano quasi con orgoglio il numero delle case murate, senza minimamente sapere i danni che sono stati provocati con questa operazione». Tuonano i residenti del quartiere “Pater” a Ronchi dei Legionari, mettendo in luce i gravi problemi che vivono oggi coloro i quali ancora vivono nell'ottantina di alloggi ancora in piedi. Si tratta di copiose infiltrazioni di acqua negli alloggi ancora abitati e di un serio pericolo di crollo, in quando non c’è la possibilità di ispezionare i locali chiusi. Ma mettono in luce anche la crescita selvaggia della vegetazione, l'aumento dei ratti che nidificano all’interno degli alloggi murati e soprattutto un danno morale alle persone anziane che vivono nell’angoscia della solitudine per non avere più un “vicino di casa” , con la pura dei ladri, che sono aumentati nel rione. Un'occasione, quella di evidenziare ancora una volta quelli che sono i tanti “nodi” mai risolti, anche per dire la loro sulla questione del “social housing”, oggetto di un recente incontro con i vertici dell'Ater. «Ma i residenti delle “casette”, i veri protagonisti del rione – spiegano i rappresentanti del comitato - coloro che vivono qui da anni, che si sono spaccati la schiena per mantenere gli edifici a loro spese, che tagliano l’erba, le siepi, abbandonati a loro stessi dal Comune e dall’Ater, tra le immondizie, il degrado, i ratti, quei cittadini di Ronchi dei Legionari, che hanno anche votato per questa amministrazione, sono forse stati interpellati?». Secondo i cittadini il recupero dovrebbe tener conto della tipologia esistente, del verde esistente, un modello nordico, non un modello che solo qualcuno ha in testa, ritenuto ormai obsoleto, vecchio di trent’anni.
«Lasciate spazio a nuove idee – scrivono rivolgendosi agli amministratori - le vostre sono ormai vecchie, la vostra politica è vecchia, parlate con la gente, cercate di essere innovativi. E’ inutile parlare di “prezzi bassi” che non vuol dire niente. Le persone vogliono vivere meglio a stretto contatto con l’ambiente. Non serve costruire dei tuguri a prezzi bassi perché si diventa paranoici”. E chiedono un incontro con gli amministratori cittadini in modo che possano essere illustrati questi progetti di “Social housing». «Ma sembra – concludono - abbiano paura di noi».
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