Caso-piadineria, presentato un esposto

I titolari della piadineria La Sosta di Gorizia, Natalia Koraleva e il marito, ieri mattina hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica sulla complessa vicenda della mancata...

I titolari della piadineria La Sosta di Gorizia, Natalia Koraleva e il marito, ieri mattina hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica sulla complessa vicenda della mancata autorizzazione ad aprire una piadineria nel piazzale Martiri per la Libertà d’Italia (di fronte alla stazione). L’esposto riassume circa quattro anni di trattative, per adesso infruttuose, tra la signora Koroleva, il Comune di Gorizia e Rete ferroviarie italiane.

L’obiettivo della coppia è di aprire un chiosco mobile sul lato sinistro del piazzale (guardando verso la stazione), vicino al luogo dove avviene il concentramento dei pullman Apt che assicurano il trasporto di circa 1700 studenti pendolari. Il piazzale dal 1933 è in comodato d’uso gratuito al Comune in base a una convenzione con le allora Ferrovie dello Stato. Quando sembrava che la vicenda volgesse al positivo epilogo per la coppia (delibera della giunta comunale), ecco la decisione del segretario comunale di bloccare l’iter in attesa di una valutazione giuridica da parte della Regione. Valutazione chiesta anche dal sindaco Romoli che non a caso si era astenuto dalla delibera.

I fatti sono molto più complessi della sintesi riportata. Koroleva e consorte hanno ingaggiato una sorta di battaglia personale contro la dirigente del Comune Anna Maria Cisint, la quale li ha denunciati per diffamazione, anche se - a detta degli interessati - nulla risulta al casellario giudiziario del Tribunale di Gorizia.

Si può capire l’esasperazione dei titolari della piadineria, frustrati nel perseguimento del loro obiettivo, quello di lavorare. Ma purtroppo si deve amaramente osservare come il loro atteggiamento sia ingeneroso nei confronti di chi li ascolta. Sul profilo Facebook della piadineria La Sosta sono state postate nuove critiche a Il Piccolo, che pure ha dedicato attenzione al caso. Di conseguenza Koroleva e consorte da oggi in poi sono pregati di rivolgersi altrove.

Interessante comunque la visione del profilo Facebook dove, ai post dedicati alla piadineria, si allunga una galleria di filmati di svariate disgrazie, evidenziando un smodato godimento per il macabro. Magari se i due fossero un tantino più sereni mangeremmo tutti le loro buone piadine.(ro.co.)

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