Castua, esponente serbo ridotto in fin di vita da un aggressore croato
Hanno avuto al bar uno scambio di opinioni ad alta voce dopo avere bevuto insieme un paio di bicchieri, senza mai essersi visti prima. Poi il 63enne Radoje Petković, 63 anni, vice presidente del Consiglio della minoranza serba per la Città di Castua (Regione di Fiume), ha deciso di andare a casa e si è diretto verso la propria auto. Il 48enne Ilija Glavić, croato, sospettato di crimini di guerra dal Tribunale dell'Aja, dopo averlo seguito lo ha colpito con un duro cazzotto. Petković ha barcollato, è caduto a terra e ha perso i sensi dopo un secondo pugno sferrato alla testa. Glavić ha continuato a infierire sul serbo già svenuto, mollandogli in continuazione violenti cazzotti al capo.
Petković, benvoluto e definito da tutti una persona tranquilla si trova ora ricoverato da ormai tre settimane al Reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Fiume, dove i medici si stanno adoperando al massimo per mantenerlo in vita. Da fine aprile (la polizia fiumana ha reso noto l'episodio soltanto l'altro giorno) il suo aggressore si trova in carcere, sospettato di atti di violenza a sfondo nazionalista.
Il grave episodio si è vericato nella località di Viškovo, a un paio di chilometri a nord–ovest di Fiume, e ha turbato non poco l'opinione pubblica quarnerina, sicuramente non avvezza a fatti che riportano alla guerra croato–serba degli anni Novanta del secolo scorso. Se le indagini riveleranno che Glavić - sospettato dall'Aja di lesioni e atti di violenza sessuale in campi di prigionia in Bosnia - ha picchiato la vittima soltanto perché di nazionalità serba, potrebbe venire condannato fino a 12 anni di reclusione.
Il sindaco di Castua, Matej Mostarac, ha condannato senza mezzi termini la brutale aggressione: «Noi a Castua ci adoperiamo per una società civile, che rispetti il diverso. Quanto accaduto va contro i nostri principi, i nostri ideali tesi ad avere una società in cui viene garantita la tutela dei diritti dell'uomo. Castua, dal punto di vista della sicurezza, si trova ai primi posti in Croazia. Sono convinto che la polizia farà emergere la verità su quanto accaduto. Auguro a Petković una pronta guarigione». Il primo cittadino ha quindi contattato il presidente del Consiglio della minoranza serba a Castua, Mirko Torbica, esprimendogli le scuse per quanto verificatosi. —
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