C’è il senso unico in via Veniero causa cantiere

L’assessore Bellan fiduciosa che il cuore del quartiere possa essere inaugurato già nel prossimo mese dopo i lavori di restyling 

Si avvicina a grandi passi la fase finale dei lavori per la nuova piazza San Rocco. Il maxi intervento – che procede a braccetto con quello “gemello” di corte Sant’Ilario, sempre finanziato attraverso i fondi Pisus, e iniziato all’inizio dello scorso autunno – lascia ormai intravvedere il volto definitivo del cuore del borgo, e si sta spostando sulla strada.

Non a caso nei giorni scorsi è stata modificata temporaneamente la viabilità nel centro del quartiere, con via Veniero che è percorribile solo a senso unico dalla chiesa in direzione di via Vittorio Veneto, e questo per lasciare spazio a mezzi e operai che affronteranno l’ultima parte della riqualificazione. Dopo aver rivoluzionato la piazza vera e propria, l’intervento si concentrerà ora sul sagrato della chiesa – che sarà pavimentato in modo da congiungersi idealmente con il resto della piazza -, sulla già citata via Veniero e sul tratto iniziale di via Lunga, fino all’incrocio con via Svevo, oltre che sull’imbocco di via Lantieri. In questo modo il quadro finale risulterà più armonico e completo. «L’obiettivo resta quello di concludere i lavori entro la fine di agosto, come da programma – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Arianna Bellan -, e visto che non ci sono stati contrattempi particolari, al di là dei rallentamenti causati dalla pandemia di Covid-19, siamo fiduciosi di potercela fare».

Il rinnovamento di piazza San Rocco sarà estetico ma anche pratico, visto che anche la viabilità cambierà (anzi, è già cambiata) in modo sostanziale. Ora via Parcar non si biforca più passando lungo ambo i fianchi dello storico obelisco di Lasciac, ma corre solo lungo il parco Baiamonti, a senso unico in direzione dalla chiesa, lasciando pedonale tutto il resto della piazza, sicuramente un po’ meno verde ma anche più ordinata e sfruttabile per occasioni d’incontro ed eventi. Piazza peraltro dove, incastonate nel fondo in pietra, troveranno posto anche le piastre metalliche a ricordo dei 14 borghigiani illustri scelti con il referendum promosso dal Centro Tradizioni esattamente un anno fa.

M.B.

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