Ceccherini sul Duca d’Aosta: «Qui atterrano tanti turisti»

Il presidente della società Consortile tira dritto: «Lo scalo resta aperto e funziona Sono appena arrivati aerei da Milano con passeggeri poi portati a Grado in taxi»



«Cosa succede adesso? Vediamo di risollevare la società. Continueremo a rimboccarci le maniche. Abbiamo un piano B».

Adriano Ceccherini, presidente della società consortile, non molla e vuole tirare dritto. E dopo due giornate a dir poco convulse riguardo al futuro dell’aeroporto Duca d’Aosta, guarda ancora al bicchiere mezzo pieno. «Quello che deve emergere in questa fase è che lo scalo è aperto, continua ad operare. Non vorrei che quanto è successo venisse interpretato come la chiusura dell’attività dello scalo. Anche questa mattina (ieri, ndr) sono atterrati a Gorizia due aeroplani da Milano. Abbiamo organizzato un servizio di taxi trasportando quei turisti a Grado. E la stessa cosa era capitata qualche giorno fa. Questo per dire che il Duca d’Aosta ha grandi potenzialità turistiche e dobbiamo lavorare in questa direzione. A metà luglio, poi, si svolgerà qui il raduno mondiale dei deltaplani».

Ceccherini glissa sulle presunte dimissioni di Garizio e Maronese («A me risulta soltanto Garizio», dice) e difende il Piano industriale di ristrutturazione, finito nel mirino sia di parte del centrodestra sia del centrosinistra e affondato senza pietà dal Consiglio comunale. «Una programmazione che stava e sta perfettamente in piedi, checché se ne dica. È stato redatto da professionisti».

Ceccherini, piuttosto telegrafico sul resto, sottolinea anche un altro aspetto. Ovvero che l’hangar Gleiwitz «è pieno di aeroplani. Quindi, mi pare che qualcosa sia stato fatto».

Interviene nuovamente anche il sindaco Rodolfo Ziberna che descrive la giornata di ieri come una sorta di day after. «Non abbiamo ancora ricostruito nulla. Questo, per l’aeroporto di Gorizia, è un periodo di transizione che, poi, è la situazione peggiore. Ad ogni modo, il nostro obiettivo è capire se riusciamo a stabilizzare una srl, dando l’addìo alla consortile».

Il primo cittadino apre anche le porte alle altre forze del Consiglio comunale. «Intendo coinvolgere l’opposizione. Anzi, vorrei coinvolgere chi dell’opposizione vuole essere collaborativo. Di coloro che vogliono solamente distruggere non ne abbiamo assolutamente bisogno».

Il sindaco torna a ricordare che l’aeroporto Duca d’Aosta è «un patrimonio di tutti e, essendo tale, vogliamo dialogare con il maggior numero di soggetti. Alla fine, penso che ai cittadini interessi poco il contenitore: il fatto di essere una consortile, una srl, piuttosto che un’altra tipologia di società è un elemento del tutto secondario. Ai goriziani importa che l’aeroporto funzioni e ci sia sviluppo economico in quell’area. Ed è questa la partita, assolutamente difficile e per certi versi ardua, che dobbiamo cercare di vincere».

Il primo cittadino risponde sia all’opposizione sia ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza che hanno fatto i contras relativamente alla «troppa fretta» di portare in aula il Piano industriale di valorizzazione. «Troppa precipitazione? Era assolutamente necessario discutere subito. Prendere tempo quando una casa va a fuoco non è consigliabile. Ecco perché abbiamo deciso di portare subito il Piano in aula, la cui approvazione non comportava alcun tipo di rischio», la sottolineatura finale di Rodolfo Ziberna. —



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