Centri islamici a Monfalcone, l’appello di Morsolin e Saullo: «Dare spazi e parola ai giudici»

In campo l’opposizione del gruppo La sinistra

Morsolin e Cisint nell’unica immagine assieme nel 2022
Morsolin e Cisint nell’unica immagine assieme nel 2022

MONFALCONE Con la proposta di utilizzare il bocciodromo il Comune «ammette che si possa pregare anche in luoghi non previsti per il culto e sottolinea che questi non diventeranno moschee solo perché vi si prega».

Haq: «Ho votato Cisint. Troviamo una soluzione per le preghiere in via Primo Maggio»
Rejaul Haq, portavoce dell’associazione Baitus Salat Foto Bonaventura

Ad affermarlo sono i consiglieri de La Sinistra Cristiana Morsolin e Alessandro Saullo che quindi propongono all’amministrazione di «autorizzare, temporaneamente, la preghiera nei centri dove si è attuata negli ultimi venti anni, con adeguate prescrizioni di sicurezza». «Sarebbe una pagina positiva per la città, rasserenando il clima senza modificare l’attuale assetto delle cose – aggiungono – e senza incidere su spazi pubblici in uso ad altre associazioni. Permetterebbe di guardare con più serenità al futuro. Poi in maggio decideranno i giudici». Secondo Morsolin e Saullo, in gioco ci sarebbe anche l’ex mercato coperto, «non essendo ancora partito il cantiere del centro sportivo integrato annunciato sei anni fa».

Le preghiere musulmane tornano all’ex Hardi di Monfalcone. Stop del Comune al mercato coperto
Il turno di preghiera all’ex Hardi. Foto Katia Bonaventur

Il tavolo di confronto tra Comune e centri culturali islamici andava comunque fatto “in presenza”, secondo Morsolin e Saullo. «La città si attendeva finalmente un po’di normalità, un incontro tra le parti – spiegano –, un confronto pacato e tecnico per trovare soluzioni riconoscendo, ad una nutrita parte dei cittadini di questa città, la legittimità delle loro esigenze ed ascolto per le loro richieste». Le proposte che il Comune ha avanzato, anche se in forma scritta, riguardano poi «gli stessi luoghi, nonostante le criticità già citate nell’ultima sentenza». Fa eccezione il bocciodromo, ma «per usarlo servirà fare una trafila di carte ed assicurazioni, oltre al rispetto di prescrizioni e limitazioni dalla formulazione complessa per un utilizzo quotidiano, spesso pomeridiano o serale». Eppure, secondo i due consiglieri, «basterebbe un po’di buon senso»

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