Centro congressi, gara al via Un mese per le proposte

Decolla l’iter per il polo espositivo in Porto vecchio. Investimento di 10 milioni Diritto di prelazione riconosciuto dal Project financing alla cordata triestina

Si chiuderanno alla fine di luglio i termini di gara per la costruzione e la gestione del futuro Centro congressi di Porto vecchio. Si avvicina così al compimento il processo avviato con la presentazione del Project financing fatta dalla Trieste Convention Center srl, la cordata di imprenditori triestini.

La struttura dovrebbe servire a ospitare la manifestazione Esof2020, rimanendo poi in dote alla città. Non a caso l’idea è partita proprio da chi ha avuto un ruolo in Esof praticamente dal principio, figure come Diego Bravar, vicepresidente della Fondazione internazionale Trieste e presidente di Trieste Convention Center, e l’ingegner Pierpaolo Ferrante.

Trattandosi di un Project financing, la gara prevede il diritto di prelazione per il proponente, favorito quindi nell’aggiudicazione dell’opera. La proposta, come più volte scritto su queste pagine, prevede la realizzazione di un’ampia struttura che dovrebbe interessare i magazzini 27 e 28, nei pressi della Centrale idrodinamica. L’oggetto della concessione, si legge nel bando di gara, è infatti «la progettazione, costruzione e gestione di un nuovo centro congressi come meglio dettagliato nella proposta di Project financing presentata dal promotore», ovvero Trieste Convention Center.

La concessione non è divisibile in lotti e le varianti al progetto sono ammesse e valutate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il valore della concessione è stimato in quasi 64 milioni 400 mila euro. L’importo stimato dell’investimento è di 10 milioni 600 mila euro. Di questi, 5 milioni e mezzo verranno versati dal Comune di Trieste. La durata della concessione è di 21 anni e sette mesi. Comprende i tempi di progettazione (130 giorni), quelli di costruzione (15 mesi) e il ventennio di gestione.

Il termine per il ricevimento delle offerte è fissato alle 12.30 del 24 luglio. Le buste verranno aperte la mattina successiva alle 9.30.

Le spese previste per la realizzazione dell’opera includono circa quattro milioni per gli interventi sugli edifici, oltre due milioni per impianti termici e di condizionamento, più di un milione per i sistemi elettrici, telefonici e video.

La realizzazione di una struttura che possa portare Trieste nel circuito del turismo congressuale è questione dibattuta da tempo. L’unica vera sala presente al momento in città per manifestazioni di questa portata è infatti la Stazione marittima, che non risponde però alle esigenze del mercato odierno.

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