Centro Dallapiccola trent’anni spesi a insegnare le note

L’importante centro di aggregazione per i giovani italiani Da Verteneglio sfornati talenti di livello internazionale

VERTENEGLIO. A chi rinfaccia all'Unione Italiana di non esser in grado di calamitare i giovani e i giovanissimi nelle Comunità degli Italiani è sufficiente rispondere: date un'occhiata al Centro studi di musica classica “Luigi Dallapiccola” e noterete che è frequentato da 134 ragazzi incluse le sezioni di Pola e di Fiume, alle quali ultimamente si è aggiunta quella di Capodistria. E dalla sua fondazione avvenuta nel 1985 a questa parte, è stato frequentato da oltre un migliaio di giovani numerosi dei quali hanno continuato a studiare sul pentagramma diventando a loro volta docenti, concertisti oppure semplicemente esecutori in orchestrine e gruppi musicali.

Il centro ha soffiato sulla torta con 30 candeline nel luogo in cui è nato. Le tappe storiche sono state ripercorse dal suo promotore Ezio Barnabà presidente della Comunità degli Italiani sia all'epoca che oggi (con un vuoto di diversi anni nel mezzo). La mia proposta ha spiegato, aveva subito incontrato i favori dell'Università Popolare di Trieste e del suo segretario generale Luciano Rossit. Da Trieste arrivarono subito i primi docenti cosi Barnabà, ossia Marina Masiero, Mauro Masoni (purtroppo scomparso, Fulvio Colombin–l'attuale direttore didattico e Franco Vallisneri. Al progetto aveva aderito anche Dario Bassanese di Cittanova. Inizialmente si studiavano il pianoforte e la chitarra classica con il supporto delle materie teoriche ovviamente, poi man mano si sono aggiunti il violino e il flauto. Quindi è salito sul palscoscenico Fulvio Colombin accolto da un applauso che non finiva mai, come meritatissimo premio della sua instancabile opera, uno che si è fatto centinaia di migliaia di chilometri tra Trieste, Verteneglio, Pola e Fiume in gran parte al volante di una Panda prima serie.

Ha ricordato alcuni allievi del centro che poi hanno finito il conservatorio come Ana ‹ui„ di Pola ,quindi Alba Nacinovich di Fiume diventata bravissima cantante jazz sulla scena europea e Diana Haller mezzosoprano al teatro lirico di Stoccarda. Tra gli allievi della prima generazione figura il sindaco di Verteneglio Doriano Labinjan che per l' occasione ha eseguito al pianoforte '' Vivo per lei'' di Bocelli. ( p.r.)

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