Cervignano, la crisi chiude lo storico bar dei giovani

CERVIGNANO. La crisi colpisce ancora, nonostante recentemente, nel capoluogo della Bassa, ci sia stato qualche segnale di ripresa con ben 8 nuove aperture. Un altro pezzo di storia della cittadina se ne va. Dopo 21 anni chiuderà, dal prossimo 7 gennaio, lo storico bar gelateria “Dolcefreddo” di piazza Indipendenza, luogo di ritrovo di tanti giovani. Tre ragazze resteranno senza lavoro. Un locale particolarmente noto il “Dolcefreddo”, anche per le tante iniziative promosse dai titolari, Carmelo e Dario Pezzino, per vivacizzare il centro. Il 6 gennaio ci sarà la “festa di addio”. Carmelo Pezzino spiega che, in tempi di crisi, gestire l’attività era diventata un’impresa sempre più difficile. Troppe le spese. «Ho deciso di vendere – racconta Pezzino -. Questa chiusura è figlia della crisi. Nelle ultime tre stagioni abbiamo puntato molto sul gelato artigianale. Anche a causa delle condizioni meteo non proprio favorevoli, gli affari non sono andati come speravamo. Tra luce, banche, tasse e fornitori abbiamo iniziato ad accumulare debiti. La situazione era diventata pesante. L’unica soluzione era vendere il locale, che aprirà con una nuova gestione. È arrivata l’occasione e abbiamo deciso di approfittarne. Ci dispiace, non lo nascondo. Con tanti clienti si era instaurata un’amicizia. Il nostro è sempre stato un locale frequentato da tanti ragazzi, per loro era un luogo di ritrovo».
Dal karaoke alle serate dj passando per le feste a tema, l’esposizione di opere d’arte di artisti locali e le sfilate di moda (merita ricordare “Rosso di Sera”, in collaborazione con i commercianti), il “Dolcefreddo” è sempre stato in prima linea nell’organizzazione di iniziative. «Ringrazio i cittadini e tutte le persone che ci sono state vicine – dice Pezzino -. Ho iniziato a lavorare a Cervignano nel 1994, ho visto la cittadina cambiare. Purtroppo la crisi e anche qualche scelta sbagliata non hanno favorito lo sviluppo. La sera il centro è vuoto. Tanti gestori sono in difficoltà. Spero che riescano a farcela. Mi dispiace per Catia, Serena e Naggy che resteranno senza lavoro». Pezzino fa sapere che dopo la chiusura inizierà a lavorare a San Giorgio. Qualche giorno fa, all’indomani della notizia della chiusura di “Videomusic”, in via Trieste (si trasferirà a Marano), dopo trent’anni, l’assessore Ivan Snidero, aveva parlato, dati alla mano, di un meno dodici, tra chiusure e nuove aperture, ma aveva anche sottolineato che la situazione è in ripresa. Per il nuovo anno l’amministrazione ha preparato un piano per il commercio che sarà presentato a breve e che prevede azioni di tipo economico e di marketing per favorire le attività locali.
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