Chiude l’ufficio Iat Vent’anni al servizio di 100 mila turisti

Rimarrà la Pro Loco che si sposterà alla Casa dell’Agricoltura Ferluga: «Ora vorremmo riproporre la Rievocazione storica» 
Matteo Femia

/ Cormons

Una storia lunga quasi vent’anni capace di attrarre in questo lasso di tempo qualcosa come 100 mila turisti. È quella dell’ufficio Iat di Cormons, affidato sin dal suo avvio, nella primavera 2002, alla gestione della Pro Loco. La decisione presa da Comune e Regione di aprire tra poche settimane un info point gestito da Promoturismo Fvg in piazza XXIV Maggio porterà con sé l’addio alla realtà che sinora è stata il punto di riferimento per quanto concerne “Informazione e Accoglienza Turistica”: l’acronimo Iat significa proprio questo.

È una storia, quella dell’ufficio di via Matteotti, iniziata nel maggio di 19 anni fa nell’allora sede situata proprio di fronte alla statua di Massimiliano, laddove oggi c’è l’osteria Caramella: il punto informativo turistico cormonese era stato affidato alla Pro Loco all’epoca guidata da Patrizia Caneparo, lei stessa ricoprirà la carica di presidente fino alla sua morte nel 2013, quando a succederle è stato il marito Steno Ferluga. Nel frattempo, il 7 luglio 2005, l’ufficio si era spostato in quella che è stata la sua casa per tutti questi anni: in via Matteotti. Una presenza in pieno centro che si è dimostrata affidabile per i tanti turisti europei, americani e asiatici che hanno chiesto un’informazione o un suggerimento. L’aiuto arrivava sempre puntuale grazie al lavoro svolto da dipendenti e volontari. Ciononostante, la chiusura si materializzerà a breve.

A livello politico è stata scelta un’altra strada. Così, ora, l’associazione svestirà i panni di ufficio Iat rimanendo solo Pro Loco. «Resteremo nella nostra sede di via Matteotti fino a settembre – racconta il presidente Ferluga – perché per motivi di contratto d’affitto non possiamo andarcene prima. Speriamo che questi mesi in più possano servire ai ragazzi del servizio civile per fare comunque un po’ di esperienza». La futura destinazione della Pro Loco sarà la nuova sede delle associazioni nella Casa dell’Agricoltura, ossia in piena periferia: verrà così a mancare il punto di riferimento visibile da tutti, cormonesi e non, nel centro storico. «E per una Pro Loco si tratta di un decentramento che non aiuterà: sommato alla perdita delle nostre dipendenti, che in questi anni sono state fondamentali per le nostre attività, sarà un duro colpo per l’associazione. Ma ci ritroveremo coi soci, che prima della pandemia erano una cinquantina circa, per fare il punto della situazione e provare a ripartire».

Un obiettivo a breve scadenza per la Pro Loco c’è. «Vorremmo organizzare a fine estate una Rievocazione Storica light e rivista rispetto all’originale: ci piacerebbe che la manifestazione potesse tornare dopo lo stop del 2020», annuncia Ferluga. «Vedremo quali saranno le disposizioni del Governo sugli eventi che prevedono una folta presenza di pubblico, ma, se sarà possibile svolgerla, faremo di tutto per riproporre la Rievocazione Storica, anche se in modo necessariamente rimaneggiato».

Intanto, come detto, è tempo di bilanci: «Voglio ringraziare – sottolinea Ferluga – Barbara, Sara ed Elisa, ossia le nostre dipendenti storiche succedutesi in questi anni nei quali abbiamo fatto davvero tante cose: abbiamo accolto in ufficio circa 100 mila turisti provenienti da ogni angolo del mondo, siamo stati sempre all’avanguardia tecnologica essendo stati all’epoca il primo internet point della città e la prima area con wi-fi gratuito per tutti. E poi abbiamo promosso Cormons nelle fiere internazionali, svolto formazione per giovani e adulti e redatto materiale cartaceo informativo spesso fondamentale per i turisti, dai quali abbiamo ricevuto tanti complimenti: sono stati anni carichi di soddisfazione e risultati». —

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