Chiude per riaprire in aprile il centro migranti di Gabria
Chiude, seppur solo temporaneamente e per qualche mese, il centro d’accoglienza per richiedenti asilo di Gabria, a Savogna d’Isonzo. Già nei prossimi giorni la struttura – ospitata come è noto nell’ex caserma dei carabinieri della frazione – verrà svuotata e i 15 migranti ospitati saranno trasferiti in altri centri dell’Isontino, con l’operazione che dovrebbe completarsi già entro il 20 dicembre.
A darne notizia è il Comune di Savogna d’Isonzo (con il sindaco Luca Pisk che ha comunque già effettuato un incontro con i residenti di Gabria, per avvisarli e illustrare la situazione, visto che nei prossimi giorni attorno alla struttura è destinato a generarsi un po’ di inevitabile trambusto), che spiega le motivazioni alla base della chiusura. Legate, nel dettaglio, alla scadenza della convenzione attualmente in atto per la gestione del centro di accoglienza. Il 31 dicembre infatti scadrà la convenzione tra il Comune di Savogna d’Isonzo e l’Ics, che non ha dato disponibilità a garantire il proseguimento del servizio di gestione in proroga durante i mesi necessari al completamento della nuova gara condotta questa volta direttamente dalla Prefettura e non più dal Comune (con un bando che rispecchierà quelli già previsti per i centri di Romans e Turriaco), alla quale il gestore uscente peraltro non intenderebbe partecipare. Il tutto anche in polemica con i contenuti del nuovo capitolato, giudicato troppo esiguo e insufficiente dal punto di vista economico a garantire la qualità del servizio di accoglienza.
Di qui la necessità di chiudere il centro di Gabria in attesa dell’individuazione del nuovo gestore. «Ecco perché è bene specificare che si tratta di una chiusura solamente temporanea – precisa l’assessore comunale Alenka Florenin –, e che una volta espletata la gara il centro riaprirà, presumibilmente tra la fine di marzo e l’inizio di aprile del 2020. Dal punto di vista formale l’attuale convenzione scadrà a fine anno, ma per motivi tecnici e logistici si è deciso di effettuare i trasferimenti dei richiedenti asilo ospiti già prima delle feste». Così tra lunedì e giovedì della prossima settimana i 15 migranti saranno trasferiti – in base anche alle loro esigenze e specifiche richieste – chi a Gradisca d’Isonzo, chi a Gorizia e chi a Romans. L’Ics, che ha arredato la struttura, provvederà nel frattempo anche alla pulizia e a portar via ciò che riterrà ancora utile e utilizzabile altrove, mentre nell’ex caserma di Gabria resterà ciò a cui aveva provveduto la Prefettura (in primis letti, materassi e coperte), e che verrà messo a disposizione in primavera del futuro gestore.
«È superfluo dire che questo cambiamento non ci lascia indifferenti, e che seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione – dice ancora Alenka Florenin, che negli anni scorsi affrontò da primo cittadino di Savogna il percorso che portò all’apertura del centro di Gabria –. Siamo grati all’Ics per quanto fatto, in questi anni non ci sono mai stati problemi e la collaborazione è stata positiva. Credo che sia stato fatto un buon lavoro con il centro d’accoglienza, e non a caso il nostro Comune volle essere protagonista attivo della vicenda per gestirla coinvolgendo la comunità». Non resta che attendere per capire come questa esperienza riprenderà e proseguirà, la prossima primavera. –
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