Chiusura H4, le polemiche contano poco, il peso è sui cittadini
Il tema vero è la situazione di dubbio permanente per chi deve muoversi da Trieste, per necessità o piacere

Posso andare a lavorare? Posso andare al mare? Posso andare in Carso? Posso...? Il dubbio è una costrizione mentale che non risparmia chi deve muoversi, per necessità o per piacere. Tutto è iniziato diversi mesi fa con l’annuncio, a sorpresa, da parte del governo di Lubiana sull’imminente chiusura dell’autostrada slovena H4. Un tira e molla sul cronoprogramma dei lavori, necessari, poi spacchettati in due tranche.
Lo stop arriva sotto Ferragosto e inizia il dramma: un fiume di Tir e auto che si riversano sul valico di Fernetti. Diretti sull’A4 e l’imbuto del Lisert. Già, il valico di Fernetti e il Lisert: il primo in condizioni pietose, su cui si sta rimediando, l’altro che attende un raddoppio di caselli complesso e quasi impossibile per motivi ambientali. Lo scarico delle acque dall’asfalto percorso dalle auto, con i suoi inquinanti, non aiuta di certo una zona umida protetta…
Come se non bastasse in questa estate, calda a tratti, si aggiungono i lavori, necessari, sull’illuminazione della Galleria Carso, già teatro di gravi incidenti.
Siamo proprio sicuri, però, che il bivio ad H, già un budello, riuscirà a reggere l’impatto? Anzi, gli impatti viste le partite aperte sul tavolo. E le polemiche, già scoppiate al di qua e al di là del confine, contano ben poco. Il tema vero è posso andare a lavorare? Posso...?
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