Ci provò con una 16enne Rischia il processo per violenza sessuale
Si conoscono sul Molo Audace, per pura casualità, e fanno amicizia. Lei invita il ragazzo a casa e, dopo un po’, quando i due sono da soli, lui tenta l’approccio allungando le mani. Risultato: una denuncia per violenza sessuale. Con il rischio, a quasi due anni e mezzo dal fatto, di andare incontro a un processo in Tribunale. La presunta vittima dell’approccio è una ragazzina triestina. Che, all’epoca dei fatti (l’episodio risale all’ottobre del 2016), aveva sedici anni. L’imputato, invece, è un giovane di origini kosovare. Aveva diciannove anni quando avrebbe commesso il reato per cui è stato denunciato alle forze dell’ordine. Sull’episodio ha indagato il pubblico ministero Pietro Montrone.
«Sì, ci siamo conosciuti fuori, sul Molo Audace», ha confermato la ragazzina nella sua testimonianza. I due ragazzi si sarebbero poi recati nell’abitazione della minorenne per passare ancora un po’ di tempo in compagnia. Non si sa se erano presenti anche altri coetanei.
La sedicenne ha riferito di essere stata avvicinata dal diciannovenne mentre era stesa su un divano letto in soggiorno, lì e lì per addormentarsi. «Volevo riposare».
Il ragazzo avrebbe prima cercato di abbracciarla. «Nonostante avessi provato a respingerlo in ogni modo – ha raccontato l’adolescente – lui ha continuato a molestarmi, palpeggiandomi il sedere con la mano sinistra e domandandomi insistentemente di abbracciarlo. Non si fermava. Io mi rifiutavo, non volevo, ma lui purtroppo insisteva ancora».
Il giovane ci avrebbe riprovato alcune ore dopo. Ma in quel momento, stando a quanto emerso dalla testimonianza della diretta interessata, la ragazzina dormiva. «Si è avvicinato nuovamente a me – ha spiegato sempre la presunta vittima nella propria deposizione – e, con la mano sinistra, dall’esterno dei pantaloni leggins che indossavo, mi ha palpeggiato le parti intime».
Anche in questo caso la minorenne avrebbe domandato al giovane di tenere le mani a posto e di andarsene via. «Lasciami in pace, lasciami in pace...». Ma niente. Quel genere di approcci sarebbero proseguiti altre volte. Un episodio che andrà accertato con esattezza. L’udienza preliminare si terrà davanti al gup Luigi Dainotti.—
G.S.
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