«Ci ricordano solo per gli scontri del ’53...»

«Gli scontri del 5 e 6 novembre ’53 culminati con la morte di sei persone - ricorda Subani - hanno scosso Trieste e tutti i componenti della Polizia civile, abituati a pattugliare ogni angolo della...

«Gli scontri del 5 e 6 novembre ’53 culminati con la morte di sei persone - ricorda Subani - hanno scosso Trieste e tutti i componenti della Polizia civile, abituati a pattugliare ogni angolo della città armati del solo sfollagente, e anche questo riposto nella tasca interna dei calzoni per non urtare la suscettibilità dei cittadini: solo di notte e in particolari servizi eravamo dotati di armi vere e proprie. Ma tutti ci ricordano solo per quei fatti dimenticando i gravosi pattugliamenti lungo il confine, quando dall’altra parte era quasi un’abitudine vedere spostati i paletti del confine a nostro sfavore». E non vanno neanche trascurate le «tante manifestazioni inscenate dai “vicini” per impressionare le commissioni alleate incaricate di definire i confini del Tlt. E poi anche la Polizia civile ha avuto i suoi caduti per cause di servizio: i nomi figurano nel cavedio della questura assieme a quelli dei colleghi italiani. Pertanto, conclude Subani, quei fatti incresciosi non possono far scordare nove anni di servizio svolto con serietà, disciplina e senso del dovere».

Riproduzione riservata © Il Piccolo