Cibi scaduti e sporco a bordo bloccata carretta del mare

La Guardia costiera di Monfalcone, nell’ambito dell’attività di controllo delle navi mercantili straniere che approdano ai porti italiani denominata Psc (Port state control) ha bloccato la nave Eylem battente bandiera panamense. Nel corso dell’ispezione a bordo i militari della Capitaneria di porto di Monfalcone hanno scoperto «gravi irregolarità» rispetto a quanto previsto dalla normativa internazionale e hanno pertanto disposto il fermo amministrativo della nave che potrà riprendere la navigazione solamente dopo aver regolarizzato le deficienze riscontrate. Infatti, a ieri sera, risultava ancora in porto e ci resterà almeno fino a inizio settimana. La nave, proveniente dal porto di Mykolaiv (Ucraina), stava sbarcando 14.458,25 tonnellate di ferro. Sono stati riscontrati il malfunzionamento dei radar e l’incapacità dell’equipaggio di far fronte a situazioni di emergenza; è stata evidenziata inoltre la non regolare tenuta della documentazione di bordo, carenze nell’ambito della “maritime security” e critiche condizioni di vita dell’equipaggio (una ventina scarsa di persone) tra le quali la totalità dei servizi igienici non funzionati, la presenza di cibo scaduto e il non corretto rispetto degli orari di riposo e di lavoro svolto a bordo dai marittimi, per un totale di 20 irregolarità, 8 delle quali hanno portato alla detenzione della nave. Da inizio anno – precisa la Guardia costiera – la Eylem risulta essere la terza nave detenuta nel porto di Monfalcone, per gravi irregolarità. Comune denominatore la mancanza di adeguato addestramento del personale imbarcato e le precarie condizioni di vita dei marittimi come riscontrato anche a bordo della nave battente bandiera Belize, detenuta il 9 giugno scorso, sulla quale era stata riscontrata la mancanza di idonea certificazione medica dei marittimi e il pagamento di salari al di sotto di quelli previsti, motivo per il quale si è provveduto a informare il sindacato dei marittimi. —

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