Cittadini e Lega a Tomasinsig: «Il PalaZimolo costa interessi»

GRADISCA. «Siamo consapevoli di avere toccato qualche nervo scoperto». Claudio Verdimonti e Beniamino Ursic, consiglieri di opposizione rispettivamente in quota Cittadini e Lega, non ci stanno. La replica della maggioranza Tomasinsig alle critiche emerse in una conferenza stampa in cui i due gruppi consiliari motivavano il loro voto contrario ad alcune azioni programmatiche discusse in Consiglio, hanno infiammato il confronto dialettico fra maggioranza e minoranza a Gradisca. Con toni accesi e contenuti che all’ombra del leone di San Marco mancavano da un mandato. E così Verdimonti parla di «non si era mai scesi così in basso: siamo stati accusati di tenere un comportamento non coerente con le posizioni espresse in campagna elettorale, ventilando addirittura l’ipotesi che le divergenze con la Lega fossero solo di facciata – argomenta Verdimonti –. Ebbene, Cittadini e la Lega hanno visioni ben diverse su molti temi politici e questo fatto è emerso anche nell’ultimo Consiglio. Se per qualcuno il fatto che qualche forza politica porti avanti con determinazione e autonomia le proposte per le quali ha avuto il mandato dagli elettori venga definito “essere ancora in campagna elettorale, allora i Cittadini per i prossimi cinque anni saranno in campagna elettorale».

Una delle “pietre dello scandalo” è il nodo-PalaZimolo: «Sarebbe più funzionale utilizzare il finanziamento di 700.000 euro, integrato con fondi propri e altri finanziamenti facilmente reperibili, per realizzare un nuovo palazzetto dello sport nell’area sportiva di via dei Campi (ipotesi bocciata da Tomasinsig, ndr). Il sindaco dovrebbe ben sapere che dal 2013 il Comune sta restituendo circa 60.000 euro all’anno alla banca, comprensivi di interessi e di capitale (a oggi ha quindi restituito 400.000 euro), ma di quel capitale il Comune non ha ancora incassato nulla, in quanto verrà erogato solo a presentazione di stati di avanzamento dei lavori».

Non da meno la presa di posizione di Ursic: «Quanto al PalaZimolo, la scelta di sistemare ulteriormente l’attuale manufatto è inutile dispendio di risorse per metterlo a norma ed in sicurezza essendo ormai vetusto e fuori norma. Ecco che l’idea di farne uno nuovo, compatibilmente con le coperture finanziarie, è una scelta di buon senso». Riguardo la Ztl, che la giunta rivendica come scelta per una Gradisca per il futuro, «rispettiamo tale impostazione anche se molti esercizi presenti in via Ciotti, lamentano una diminuzione delle loro attività. Da qui l’idea di valutare la riapertura della Ztl nei giorni feriali, con modalità da studiare e concordare. Inaccettabili le accuse di “incoerenza di facciata” e di “campagna elettorale”, parole irrispettose del ruolo della minoranza che rappresenta una buona parte di cittadinanza. E anche sulla sanità, l’immigrazione, la riforma degli enti locali e del Cpr, temi finora mai portati all’ordine del giorno dalla giunta, siamo pronti a confrontarci». —

L. M.

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