Comune, privati e PromoTurismo: patto per il rilancio

DUINO AURISINA. «L’unico termometro utile per valutare la qualità dell’attività promozionale di un territorio è il ritorno economico. Se questo non c’è, significa che si è sbagliato qualcosa. Per questo, a Duino Aurisina, come nel resto del Friuli Venezia Giulia, dobbiamo costruire prodotti turistici in grado di calamitare l’attenzione dei turisti e la Riserva delle Falesie, in tale contesto, può essere perfetta». Marco Tullio Petrangelo, direttore di PromoTurismo Fvg, è stato molto chiaro ieri, nel corso dell’inaugurazione della stagione turistica di Duino Aurisina, illustrando le direttrici da seguire «per potersi proporre come regione all’altezza delle esigenze del turismo di oggi. Per mettere a frutto la presenza di bellezze paesaggistiche straordinarie come quelle di questo territorio – ha aggiunto – bisogna dotarle di tutte le strutture di contorno, dalla segnaletica alla pubblicità, dai trasporti all’accoglienza. Sistiana – ha sottolineato sempre Petrangelo – può e deve diventare una specifica meta per i turisti. Bisogna perciò creare centri di attrazione in determinati punti, cioè un prodotto turistico completo, in modo che il turista venga a Duino Aurisina per rimanerci, sapendo che potrà scoprire tantissime cose, e in modo che parta con il desiderio di tornare».
Il sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta ha ricordato che «la Riserva delle Falesie, oltre a essere bellissima, racchiude al suo interno una straordinaria varietà di specie vegetali e animali. Dobbiamo ridare importanza al turismo imperniato sulla natura, sulla storia, sulla cultura e sull’enogastronomia del nostro territorio, al turismo accessibile alle famiglie. Abbiamo una grande ricchezza naturale, storica e culturale – ha proseguito – e dobbiamo metterla a disposizione dei turisti, affinché vengano e tornino».
L’assessore Andrea Humar ha osservato quindi che «una Riserva deve essere viva, cioè condivisa dal territorio, da chi vive qui oltre che dai turisti. Stiamo lavorando sulla sicurezza e sulla pulizia del Sentiero Rilke – ha proseguito – e abbiamo trovato un valido aiuto nei suoi proprietari, i titolari della spa Baia Silvella. In previsione, c’è anche un piano per rendere fruibile la parte a mare della Riserva e, a questo proposito, abbiamo dato alle società nautiche locali la possibilità di concedere i permessi d’ingresso, in modo da rendere più agevole l’iter burocratico di rilascio. La Riserva – ha concluso Humar – è così restituita al territorio». Diego Lenarduzzi, del Camping village Marepineta, anch’esso di proprietà della Baia Silvella, ha evidenziato «la necessità di aumentare il numero dei visitatori del territorio di Duino Aurisina e di Sistiana in particolare. Attualmente, d’estate – ha ricordato – contiamo circa 130 mila presenze, meno di quelle di un campeggio di Grado, perciò dobbiamo crescere ed è perciò necessario che tutti i soggetti coinvolti lavorino di concerto». (u.s.)
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