Con gli arnesi da scasso nascosti fra i vestiti Denunciate dalla polizia
Si aggiravano in piazza della Borsa con fare decisamente sospetto, intente a osservare i portoni degli stabili in cui mettere a segno un nuovo colpo. Ma gli agenti che pattugliavano la zona fortunatamente se ne sono accorti e hanno iniziato a tenerle d’occhio. E quando sono state fermate, ecco la sorpresa: tra gli indumenti nascondevano attrezzi da scasso.
Martedì pomeriggio la Squadra Volante della Questura ha fermato due ragazze di nazionalità croata. Ladre di professione, come appurato nel corso delle procedure di identificazione. In un primo momento entrambe hanno dichiarato di essere maggiorenni, ma in realtà una era minorenne.
È durante la perquisizione che gli agenti hanno avuto conferma dei timori iniziali: le straniere avevano addosso tre cacciaviti e una chiave inglese, ben occultati nel reggiseno e ricoperti con un calzino. Arnesi che vengono abitualmente utilizzati dai topi d’appartamento per forzare porte, finestre e verande.
Le due croate sono state subito portate in Questura per ulteriori accertamenti. Gli agenti sono riusciti rapidamente a scoprire che una delle due giovani, la ventenne (S.J. le sue iniziali), era già nota alle forze dell’ordine per analoghi precedenti.
Il loro comportamento, insieme al materiale da scasso rinvenuto e alle false attestazioni sulla propria identità rese agli agenti, non resterà affatto senza conseguenze.
La Polizia di Stato, è andata oltre alla semplice denuncia che scatta dinnanzi a fatti del genere: per la maggiorenne il Questore ha emesso un foglio di via obbligatorio, una misura di prevenzione che impedisce alla coppia di scassinatrici di entrare nel territorio comunale per ben tre anni. La minorenne, invece, è stata affidata a una struttura ad hoc. Entrambe sono state denunciate a piede libero.
L’operazione della Polizia non è casuale: in questo periodo estivo, proprio per contrastare il fenomeno dei furti in appartamento, la Questura ha intensificato l’attività di vigilanza nel centro cittadino, nei rioni e nelle piazze ritenute più a rischio micro criminalità.
Grazie a questo tipo di controlli territoriali, nei giorni scorsi era stato sorpreso e poi arrestato uno spacciatore a Barcola, segnalato da un passante che si era accorto che l’uomo passava droga a un complice. —
G.S.
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