Con la variante 40 stop al cemento sul monte Quarin

/ CORMONS
«Il monte Quarin con la variante 40 sarà più tutelato: l’area interessata dalla richiesta di edificazione passerà da zona E, agricola, a Q, antropizzata del piano particolareggiato, e questo impedirà in futuro a chiunque di poter erigere costruzioni anche da 500 metri cubi, come si potrebbe invece fare adesso». È stato questo il passaggio principale in cui l’assessore all’urbanistica Fabio Russiani, accompagnato dal sindaco Roberto Felcaro, ha spiegato i dettagli della discussa variante che verrà portata in approvazione nel consiglio comunale del 17 marzo e che aspre discussioni ha scatenato in questi mesi, tra prese di posizione del centrosinistra e una petizione di contrarietà firmata da centinaia di cittadini.
«La premessa è d’obbligo – ha spiegato Russiani – la variante 40 è in realtà uno spin-off, un prologo, della numero 41 che adeguerà il Prgc al piano paesaggistico regionale voluto dall’amministrazione Serracchiani: e saremo tra i primi a farlo in Friuli Venezia Giulia. Ma tornando alla variante 40, possiamo assicurare che darà maggiori garanzie di tutela del territorio: estenderemo quelle del piano particolareggiato del Quarin a quella specifica area, che attualmente non vi rientra e dove teoricamente, non la proprietà attuale, arrivata successivamente, ma un eventuale compratore che avesse già da prima dell’anno 2000 terreni nei paraggi potrebbe costruire con un indice di edificabilità dello 0,05. Noi porteremo quest’ultimo valore a 0,01, dunque abbassandolo notevolmente. Sentirsi quindi dire che siamo pro-cemento fa male». E aggiunge che l’estensione delle garanzie del piano particolareggiato renderà quella porzione di terreno tutelata proprio come nel piano particolareggiato del Quarin: «Nel caso in questione il cittadino richiedente potrà realizzare una piccola costruzione grande nemmeno come una stanza da letto. E in ogni caso dopo l’approvazione della variante dovrà presentare il Pac, su cui il Comune potrà eventualmente mettere il veto».
La chiosa è del sindaco Felcaro: «Qui non c’è contrapposizione politica: solo tutela massima del monte. E approveremo la variante con una seduta online perché con l’emergenza epidemiologica in corso non si può fare altrimenti».—
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