Conclusa la pulizia delle Mura Venete e dell’area golenale

/ Gradisca

È finalmente più piacevole ed ariosa per i cittadini – ma, restrizioni antiCovid permettendo, anche per i visitatori – la passeggiata lungo le mura venete di Gradisca. Si sono conclusi in questi giorni i lavori di recupero e valorizzazione delle fortificazioni venete. Nell’occasione il sindaco Linda Tomasinsig e l’assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Pagottom hanno effettuato un sopralluogo sui luoghi dell’intervento, che ha coinvolto non solo le mura ma anche l’area golenale dell’Isonzo grazie a tecnici e maestranze del Corpo Forestale del Fvg.

«In particolare si è voluta esprimere la riconoscenza dell’amministrazione e di tutta la comunità alle squadre di manutentori forestali che in questi mesi si sono adoperate con attenzione e dedizione per rendere i nostri contesti ancora più piacevoli ed attraenti», ha affermato l’assessore Pagotto.

I lavori sono stati eseguiti in applicazione della Convenzione sottoscritta tra Comune e Regione in base alla quale le maestranze forestali, che nel periodo invernale non possono intervenire nei contesti montani per ovvie ragioni meteorologiche, prestano invece la loro attività a vantaggio dei beni storici e culturali di particolare pregio e di grande rilevanza regionale presenti nelle aree di pianura.

In aggiunta alle attività su corpo murario ed in attuazione del progetto approvato dalla Sopraintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici e da tutti i soggetti competenti, gli interventi hanno previsto, mediante tagli di tipo selettivo, anche la rimozione della vegetazione golenale nei tratti adiacenti le mura stesse, al fine di valorizzare il paesaggio, preservare le opere e garantire nuove viste panoramiche verso il fiume Isonzo e verso le mura stesse. In attesa, come detto, che possano farlo anche i visitatori “forestieri”.

Anche tecnici e operai comunali hanno dato un contributo importante all’operazione. Che ha avuto anche un ulteriore risvolto virtuoso: dalle operazioni di taglio della vegetazione che infestava le fortificazioni, infatti, sono stati prodotti considerevoli quantitativi di legna che è stata redistribuita ai gradiscani. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo