Consultorio familiare e infermieri a domicilio carenze nella gestione

A fronte di molte positività, ci sono carenze nella gestione del Consultorio familiare e per le dipendenze: serve una riforma per dare risposta ai cittadini. Ma c’è anche la necessità di integrare i servizi a domicilio con la presenza di infermieri a sostegno delle persone disabili. Lo ha ribadito il sindaco Anna Cisint al neo direttore dei servizi socio sanitari di Asugi, dottor Fabio Samani incontrato assieme all’assessore alla sanità Michele Luise.

Un primo vertice conoscitivo nato dalla recente nomina per fare il punto della situazione attuale, ed avviare un percorso condiviso che porti all’integrazione più proficua ed efficace tra Distretto-Azienda-territorio.

Sindaco e assessore hanno evidenziato i traguardi raggiunti, frutto di un costante dialogo con l’Azienda sanitaria e i servizi ambulatoriali avviati nonché l’assistenza domiciliare ottenuta. Intensificare l’assistenza domiciliare, è stato ribadito dal sindaco, consente non solo un trattamento più sensibile verso il paziente e la famiglia, ma permette anche di ridurre le ospedalizzazioni. I risultati raggiunti nel settore della diabetologia sono ad esempio. L’ospedale San Polo si pone a modello regionale in materia, avendo avviato un ragionamento di rete tra Distretto e territorio a favore delle persone che ne soffrono e la popolazione bangladese è altamente soggetta a questa patologia. —

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