Cormons è entrata nella rotta balcanica

Dodici immigrati intercettati nella cittadina collinare. Si sommano ai 50 rintracci in provincia di Udine. Arrivi senza soste
Foto dall'archivio
Foto dall'archivio

CORMONS Dodici immigrati irregolari, tutti maschi, di cui undici di nazionalità pakistana e un indiano, provenienti a piedi dalla vicina Slovenia e quindi dalla rotta balcanica individuati nelle ultime ore tra Cormòns e Gradisca. Tre di loro si sono presentati spontaneamente nella tarda serata di giovedì al comando dei carabinieri di Gradisca: gli altri nove (in questo nucleo c’era l’uomo originario dell’India) sono stati individuati da uomini dell’Arma, dopo la segnalazione avvenuta da parte di alcuni cittadini, alla stazione ferroviaria di Cormòns nelle prime ore del mattino di ieri.

Li hanno visti infatti camminare alle prime luci dell’alba sulla strada di località Subida che scende dalla Slovenia: la segnalazione ai carabinieri è arrivata da un cittadino che, attorno alle 4.50 proprio in concomitanza con la scossa di terremoto ben avvertita anche nel Cormonese, ha casualmente incrociato i nove camminare lungo la strada. Il gruppo di immigrati è stato successivamente notato da altri cittadini anche lungo la più centrale via Filanda, a pochi passi da quella stazione ferroviaria dove alcuni minuti più tardi gli uomini dell’Arma hanno fermato e identificato gli immigrati, tutti provati dalle sofferenze di quello che, prima di giungere in Italia, con ogni probabilità è stato un inferno fatto di privazioni e sofferenze.

Uno infatti zoppicava vistosamente, e tutti erano visibilmente affamati: sono stati rifocillati e sottoposti all’iter di identificazione nonché al protocollo anti-Covid per verificare che nessuno di loro fosse positivo al coronavirus. Cormons non pareva essere parte integrante della rotta balcanica prima di ieri: solo nell’ottobre 2018, infatti, una decina di migranti di nazionalità afgana furono bloccati dai carabinieri mentre camminavano lungo via Vino della Pace, una delle principali arterie con cui arrivare in città. Poi, null’altro.

Tornando al caso emerso ieri, tutti i dodici immigrati irregolari individuati tra Gradisca e Cormons nelle ultime ore sono uomini d’età compresa tra i 20 ed i 40 anni: non ci sono minori, ed il gruppo si somma alla cinquantina di migranti rintracciati dalle forze dell’ordine in provincia di Udine nelle ultime 48 ore.

Anch’essi sono tutti provenienti dalla rotta balcanica: probabile che siano stati scaricati da camion e auto di passaggio. Le prime segnalazioni sono arrivate all’alba dall’hinterland udinese: alcune decine di cittadini stranieri irregolari, provenienti da Pakistan, Bangladesh e Afghanistan, sono state infatti viste camminare lungo la strada a Gris di Bicinicco, a Udine, a Chiasiellis di Mortegliano e ancora a Pavia di Udine. Si tratterebbe anche in questi casi di sole persone adulte: non ci sarebbero presenze di minori ma ulteriori accertamenti e verifiche su questo dettaglio sono tuttora in corso.

Dopo le formalità di rito in Questura, i migranti scoperti nel territorio udinese saranno anch’essi, come quelli individuati tra Gradisca e Cormons, sottoposti a tampone nell’ambito di misure preventive contro la diffusione del Covid-19, e quindi inseriti in apposite strutture dove trascorreranno il periodo di quarantena come da protocolli di sicurezza sanitaria attivati in questo tipo di casi. —

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