Cormons rossoblù sulle orme di Pascutti Tumburus e Janich

Un amore, quello per i colori rossoblu, nato nel 1963 grazie ai gol di un friulano doc come il mitico centravanti Pascutti. Un cognome, quest’ultimo, che al solo nominarlo provoca commozione negli occhi di Bruno Picech, il presidente del Bologna Football Club di Cormons. Il gruppo di tifosi (una trentina in tutto) della società emiliana forma un nucleo affiatato sotto il Quarin. «Siamo l’unico club di supporters del Bologna in provincia di Gorizia assieme a quello di Moraro e molto orgogliosi della nostra fede», dice Picech. Si sono ritrovati in una ventina sabato per un pranzo all’osteria Tomba di via San Giovanni. La “scusa” dell’incontro festeggiare la salvezza della squadra di Mihajlovic. Altro nome che fa illuminare lo sguardo di Picech: «Fino a qualche settimana fa non speravamo nemmeno noi nella permanenza in serie A – sottolinea – perché il Bologna con Inzaghi non girava affatto, e il punto più basso è stato toccato con quell’incredibile 0-4 subito in casa contro il Frosinone. Ma l’arrivo dell’allenatore serbo ha cambiato tutto». Il presidente ricorda anche gli albori del club. «La maggior parte di noi è diventato tifoso del Bologna ormai 56 anni fa, quando eravamo bambini affascinati dalle gesta dei friulani Pascutti, Tumburus e Janich. All’epoca i rossoblu – sottolinea – erano una delle squadre più forti d’Italia. La passione per i colori del Bologna resta intatta anche oggi, se possiamo andiamo ancora a vederla allo stadio». —
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