Correttivi e più opzioni per i centri estivi destinati ai bambini

CORMONS. Pre-iscrizioni sin dai mesi invernali, sforzo economico congiunto di amministrazione comunale e genitori, priorità ai bambini residenti a Cormons.

Sono alcune delle soluzioni messe sul tavolo l’altra sera nel corso dell’incontro promosso dal sindaco Roberto Felcaro e dalla sua vice Antonietta Fazi sul tema dei centri estivi comunali, oggetto nelle scorse settimane di forti polemiche da parte di alcuni papà e mamme per gli insufficienti posti a disposizione (30 per i bimbi in età da scuola dell’infanzia ed altrettanti per quelli in età da scuola primaria) e per le modalità farraginose di iscrizione, con levatacce all’alba pur di avere la certezza di riuscire ad inserire nelle liste il proprio figlio. I due amministratori hanno concordato con i (pochi) genitori presenti alcune soluzioni per i centri estivi 2020.

«Innanzitutto rivedere i metodi di iscrizione – ha sottolineato Felcaro – perché ha ragione chi si lamenta di come si debba fare file chilometriche all’ufficio preposto. Attiveremo pertanto le pre-iscrizioni online, gli uffici sono in grado di farlo. In questo modo sapremo il numero esatto di coloro che possono essere interessati e ci attiveremo per aumentare più possibile il numero dei posti a disposizione, mettendo sia una cifra noi come Comune, sia chiedendo un maggior sforzo economico alle famiglie in base al reddito: chi avrà Isee più basso pagherà di meno, chi lo avrà più alto metterà qualche euro in più. E poi è giusto che ci sia una priorità per le famiglie residenti a Cormons».

All’ipotesi di allungare i centri estivi da metà giugno a fine luglio (quest’anno avranno luogo nelle tre settimane centrali di luglio) l’assessore Fazi ha replicato come «sia difficile, anche se ci rendiamo conto delle necessità in tal senso dei genitori: ci rifletteremo».

Non mancano comunque altre opzioni: l’Alba promuove un centro estivo dal 17 giugno per quattro settimane al PalaPlet, mentre anche la Cormonese propone due settimane tra stadio Mian e Piancavallo. A fine agosto infine l’atteso Grest parrocchiale: già esauriti i 250 posti a disposizione.

M. F.

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