Corsia degli autobus soppressa Il centrosinistra: «Un vero flop»

È stata una genialata o un buco dell’acqua? Ha favorito o depresso il giro d’affari? Ai commercianti l’ardua sentenza, visto che da anni l’hanno sollecitata. Nel dubbio Omar Greco, consigliere del Gruppo Misto ex militante pidino ora esponente di Articolo 1-Mdp, soprattutto già vicesindaco nell’era Altran, presenta un’interrogazione sulla corsia preferenziale di via Rosselli perché vuole vederci chiaro, nient’affatto persuaso della bontà di uno dei primissimi atti tangibili – al netto delle politiche in salsa Lega nord – della fase insediativa del nuovo governo di centrodestra, dopo l’eliminazione delle multe da spazzatrice.
«A oggi – commenta Greco – non si vedono effetti benefici sul commercio, come previsto dalla maggioranza, anzi la desertificazione di quell’arteria centrale è ormai drammatica. Per giunta non solo si stanno penalizzando le utenze più deboli, ma anche riempiendo il cuore urbano di auto e, quindi, di inquinamento. Una scelta senza senso». Di qui la presentazione di un’interrogazione sul nodo della soppressione della corsia, diventata a sosta oraria. «Dopo un periodo ormai congruo – chiarisce – vorrei capire se i mirabolanti riverberi positivi su commercio e viabilità promessi dall’amministrazione stiano o meno dispiegando i propri effetti: a me pare proprio di no». Una nuova bottega c’è: trattasi dell’alimentare gestito da bengalesi, mentre nell’adiacente via Giacich ha chiuso una cartoleria, spostatasi su via Bixio, però lì accanto sta aprendo una gastronomia rumena.
Il provvedimento era stato sancito dalla delibera 177 del 7 agosto 2017 sul “Nuovo instradamento del Trasporto pubblico locale nel centro cittadino”. Sicché il Consiglio non aveva potuto «discutere in alcun modo le scelte sul Tpl, visto che l’atto non era stato ritenuto dalla giunta “variante sostanziale” al vigente Piano generale del traffico urbano, bensì “elemento di dettaglio che non altera significativamente l’assetto delle linee del Tpl né incide significativamente sul complessivo sistema della mobilità”». Sempre stando a Greco, la soppressione ha invece «creato una serie notevole di disagi a chi prende il bus, penalizzando le utenze deboli, cioè anziani, mamme con bimbi, persone con deficit motori ed economicamente svantaggiate che oggi, per raggiungere zone strategiche come gli uffici comunali devono affrontare percorsi più lunghi». Pure per le mutate coincidenze tra linee. Conseguente l’accusa di aver agito con «estrema superficialità», vedi le proteste dei residenti di via Bixio a maggio, che avevano costretto il sindaco a correre ai ripari. Nel dettaglio Greco pertanto chiede, con risposta scritta, «i costi complessivi dell’operazione, comprensivi dei lavori e della segnaletica», i numeri sulle nuove attività inaugurate su quella via, un’analisi precisa della situazione e il dato sull’«incremento di inquinamento ambientale» che la soppressione della corsia avrebbe comportato. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








