Corso Italia, il diktat dei commercianti

Madriz: «Per il prosieguo dei lavori, vanno coinvolte ditte serie e solvibili». Un tappeto verde anti-polvere sopra la ghiaia
Bumbaca Gorizia 24.06.2018 Corso Italia, lavori vialetti © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 24.06.2018 Corso Italia, lavori vialetti © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

E, adesso, cosa succederà? Come, e soprattutto quando, andranno avanti i lavori di rifacimento dei tratti successivi di corso Italia, sino al Parco della Rimembranza?

Sono domande ricorrenti. A porsele i goriziani e, soprattutto, i commercianti e gli esercenti che hanno la “sventura” di avere la propria attività nel tratto disgraziato, quello che va dalla farmacia “All’Orso bianco” al negozio di abbigliamento “La Botteguccia”. Oggi, in quella zona, la situazione è notevolmente migliorata. Sono state tolte le ingombranti e impattanti reti arancione da cantiere, non ci sono più i tombini sporgenti, la strada è percorribile in sicurezza anche dai portatori di handicap. Ma è una soluzione-tampone, per forza di cose temporanea, con quel selciato realizzato con sottovaglio e ghiaino che sono “portatori” di una quantità industriale di polvere. Senza contare l’effetto che su quella pavimentazione può avere un acquazzone anche non particolarmente abbondante. Una situazione di precarietà... forzata.

La posizione

dell’Ascom

Risolta la questione contingente, ci si interroga però su quello che sarà. Si tratta di capire se i lavori (quelli veri) verranno dati in carico alla ditta seconda classificata o, peggio, se sarà necessario rimettere in moto i meccanismi di una nuova gara d’appalto. Gli uffici tecnici stanno lavorando nel silenzio. Per ora, preferiscono non dire nulla. Ma è chiaro che l’obiettivo è quello di rimettere in moto il cantiere «nel più breve tempo possibile». Quando? Non si sa.

«Non sono ancora riuscito a mettermi in contatto con il dirigente ai Lavori pubblici, Alessandro De Luisa ma, sicuramente, gli parlerò nei prossimi giorni, entro la settimana. Vogliamo capire con chiarezza quali saranno gli step successivi che porteranno alla nuova assegnazione dei lavori».

Lo slogan di Confcommercio Gorizia, ma anche di tanti singoli commercianti e esercenti, è chiaro. E recita pressappoco così: «Vogliamo tempi certi e brevi». E così la lingua di Madriz torna a battere dove il dente duole. «Quando si tratterà di decidere a quale ditta affidare i lavori, prioritaria dovrà essere la solvibilità dell’azienda. Mi spiego meglio: dovrà essere scelta una ditta seria e che è in grado di portare a termine l’intervento in tutta la sua lunghezza. Non possiamo permetterci il lusso di rivivere lo stesso incubo di queste settimane». Insomma, i negozianti chiedono solide garanzie. Questo è il diktat. «E poi, vogliamo essere anche coinvolti riguardo alla tempistica. Non si pensi, ad esempio, di far riaprire il cantiere a dicembre, proprio nei giorni in cui il commercio cittadino respira grazie alle vendite natalizie». Tutti paletti che verranno “piantati” in occasione dei prossimi incontri con il Comune, «con il quale il rapporto è ottimo e di reciproca collaborazione», annota il numero uno di Confcommercio Gorizia.

Il controviale

“provvisorio”

Ma, intanto, come stanno andando le cose? Ovvero, la messa in sicurezza del tratto disgraziato di corso Italia ha riportato la clientela nei negozi? O continua ad essere buio pesto?

«L’operazione-tampone sta dando qualche minimo risultato - sottolinea Madriz -. Certo, la situazione seguita ad essere difficile ma, quantomeno, un po’ più di movimento in questa zona c’è. Adesso passeggiare non è più così insidioso perché il selciato è regolare, non ci sono più avallamenti o caditoie che spuntano all’improvviso. Ma una cosa è questa situazione provvisoria, un’altra avere il controviale nuovo, così come previsto dal progetto di restyling».

Il tappeto

verde

Il vero problema, in questo frangente, sono la ghiaia e la polvere. Ne sanno qualcosa soprattutto quei negozi (e quei bar) che, per loro sventura, hanno la pavimentazione in legno, tutto rovinata e consunta a causa dell’entrata e uscita dei (pochi) clienti. «Chiederemo all’amministrazione comunale di installare un tappeto verde sul marciapiedi, con le stesse modalità di quello rosso che viene sistemato durante le festività natalizie. In questa maniera, si potrebbe alleviare il problema», la conclusione della Confcommercio.

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