Cucciola cerca famiglia al rifugio La Cuccia

La. Bl.

STARANZANO

Nel rifugio di Dobbia de La Cuccia c'è ancora una cucciola di Amstaff, Bella, ad attendere un casa. La cagnolina è stata affidata all'associazione assieme ad altri 15 esemplari della stessa razza dopo il sequestro operato il 10 febbraio a Goriziadella Squadra volante della Polizia di Stato con il supporto del Corpo forestale regionale Stazione di Gorizia.

Come per gli altri 15 cuccioli, la Cuccia aveva selezionato un affidatario (scelta confermata dal Servizio veterinario di Asugi), che però non si è mai presentato agli appuntamenti fissati per la presa in carico. «Per due volte ci ha detto di non poter venire per impegni di lavoro e poi è letteralmente sparito», spiega la presidente dell'associazione, Laura Grassi. La cagnolina aveva, però, trovato comunque un'altra famiglia, tra le 200 che si erano fatte avanti per poi essere selezionate in base alla loro compatibilità con gli Amstaff. «Purtroppo, dopo quattro giorni, Bella è ritornata indietro - racconta Grassi -, perché nell'abitazione c'era una persona molto anziana di cui non ci era stata segnalata la presenza». A questo punto, trascorse ormai tre settimane dalla chiusura delle richieste e dall'individuazione delle famiglie affidatarie, «gli altri candidati senza altri animali e con una casa con giardino hanno tutti trovato un cane in modo diverso». La cagnolina per ora è stata accolta in stallo da una volontaria della Cuccia, ma «ha urgente bisogno di una sistemazione stabile, di regole e persone disposte a fare un corso per una corretta gestione». Per informazioni si può quindi inviare una mail a info@lacucciamonfalcone.it . Nel rifugio di Dobbia restano in attesa di una famiglia anche Dana, una pitbull di due anni "rinunciata" dai suoi proprietari, com'è accaduto a Tyson, un incrocio di maremmano di 5 anni, che pure è alla Cuccia aspettando un'adozione.

«Sono cani che hanno già effettuato un miglioramento notevole e che con un percorso possono essere adottati senza problemi», sottolinea Laura Grassi. —



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