Cura anti- allagamenti pulizia in grande stile di caditoie e tombini
Stivali di gomma possibilmente sino al ginocchio e giubbino impermeabile. Non è il look obbligato per andare a pescare in una giornata piovosa ma l’abbigliamento vivamente consigliabile alle persone che si ritrovano a camminare in città quando Giove pluvio ha deciso di fare il protagonista. Ogniqualvolta piove (e non servono nubifragi) Gorizia va sott’acqua. Puntualmente. Come un orologio svizzero. E la riprova la si è avuta in questi giorni, tranne ieri, di precipitazioni abbondanti. Le tante buche e sconnessioni che caratterizzano l’asfalto in città si trasformano in laghetti e, come se non bastasse, i tombini vanno in crisi e non riescono a inghiottire tutta quell’acqua. Il motivo è presto detto. Le caditoie sono ostruite da fogliame e altro materiale che si è depositato con il passare del tempo. Qualche esempio? Basta dare un’occhiata al tombino che, in via Locchi, si trova nelle immediata vicinanze della Conad. Dire che è ostruito, è quasi un eufemismo perché dalla grata non si vede certamente acqua, bensì... terra. Evidentemente, quel pozzetto non viene ripulito dalla notte dei tempi con l’effetto che si crea una maxi-pozzanghera a ogni precipitazione, anche non particolarmente copiosa.
Ma il Comune sembra stia per voltare pagina. Perché all’albo pretorio è affissa una determina (contrassegnata dal numero 1.341) che prevede l’aggiudicazione a una ditta specializzata dei lavori di manutenzione ordinaria: pulizia tetti e grondaie, converse pluviali, pozzetti di ispezione e tratti fognari intasati da fogliame.
La cifra impegnata è di 39.600 euro cui si aggiungono 300 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso e non ricompresi nell’offerta. In più punti, lungo corso Italia e Verdi, si ferma l’acqua a ridosso dei marciapiedi e più di qualcuno, nei giorni scorsi, è rimasto completamente bagnato al passaggio delle auto. E si potrebbe continuare con l’area del parcheggio di via Manzoni dove le caditoie sono piene di terra e fogliame e, chiaramente, non consentono all’acqua di defluire. Problemi anche in via Diaz, in via Garibaldi, in via Vittorio Veneto. Senza dimenticare via Lungo Isonzo Argentina. E dire che il Comune, anche nel passato, si interessò al problema e fece partire una campagna di pulizia dei tombini: evidentemente quell’operazione non è stata sufficiente se è vero che il problema si sta riproponendo. E con costanza. —
FRA.FA.
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