Dai masterchef fino alle api Padriciano e Conconello puntano su tv e ambiente

TRIESTE. Dai masterchef di Padriciano-Gropada fino alle api in pericolo di Conconello- Pis’cianzi. Prosegue il viaggio tra i gruppi mascherati che sabato 2 marzo prenderanno parte alla sfilata del Carnevale carsico di Opicina. Partiamo da Padriciano. Il monopolio dei gruppi mascherati è stato nelle sue mani dal 2011. Vittorie incontrastate, con la concorrenza che non poteva far altro che applaudire. Ma lo scorso anno qualcosa è cambiato. Il gruppo Luna Puhna di Padriciano-Gropada ha dovuto abdicare per mano di Prosecco-Contovello. Il comunque ottimo secondo posto ottenuto con “Qualche volta xe meio far l’indian!” non ha certo scalfito gli animi dei carsolini capitanati da Patrik Calzi, che quest’anno sono pronti a stupire nuovamente. «Adesso in tv ci sono tanti programmi specializzati sul mondo della cucina. Ci sono tanti masterchef provetti anche se in realtà secondo noi “xe più coghi che luganighe”», racconta Calzi. Saranno un’ottantina i partecipanti del gruppo Luna Puhna che presenteranno un tema in base al quale, appunto, ci saranno molti più cuochi che salsicce da mangiare. «Rispetto agli anni precedenti ci presenteremo con una formazione un po’ ridotta viste le tre nascite che hanno interessato alcuni membri storici del gruppo, ora diventati mamme e papà», spiega Patrik. L’ambizione, quindi, non è più quella di (tornare a) vincere? «Direi di no. Quest’anno – confessa Calzi – saremo in sfilata per divertirci. È sempre più difficile coniugare il lavoro con il tempo da dedicare alla realizzazione di idee e soprattutto costumi competitivi. Comunque, mai dire mai».
Veniamo ora a Conconello. L’ape è considerata la sentinella dell’ambiente: l’impollinazione è alla base della vita. La moria di questi preziosi insetti è però oramai un dato accertato. A cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica ci penserà allora il gruppo mascherato di Conconcello-Pis’cianzi – Ferlugi-Piščanzi con il motto “Poche ma bone, siamo un milione”. «Le api stanno diminuendo in maniera drammatica. Dall’impollinazione dipende gran parte del nostro mangiare. Non è un caso che Einstein abbia detto “se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”... ecco perché abbiamo deciso di puntare si questo tema fortemente ambientalista», conferma Dimitri Ferluga, portavoce del gruppo di Conconcello- Pis’cianzi. Il team delle due frazioni porterà a Opicina la casa delle api, ossia un grande alveare, attorno al quale ruoteranno tutti i più conosciuti tipi di ape: la regina, le guardiane, le pulitrici, le operaie. Pure qui saranno un’ottantina i protagonisti che ronzeranno attorno all’alveare sotto le note di “Čebelar”, “Ape Maja” e “Zum, zum, zum”. Conconello sino al 2017 aveva sfilato da solo. Dall’anno scorso ecco la partnership con Pis’cianzi. «Dopo circa 15 anni di inattività abbiamo ripreso a fare il Carnevale con continuità – conclude Dimitri – grazie anche alla partecipazione delle donne, come Milvia, che si occupa della parte dei vestiti, e di Vlasta, che si sta occupando invece della parte coreografica. Durante la sfilata distribuiremo anche dei volantini sul tema delle api».—
Ri.To.
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