Dalla Regione i fondi per l’ex Pretura

L’Ater potrà finalmente riqualificare il fabbricato di via Sauro. A Cormons saranno realizzati 13 nuovi appartamenti
Bumbaca Gorizia Cormons, l'ex Pretura ©Foto di Roberto Coco
Bumbaca Gorizia Cormons, l'ex Pretura ©Foto di Roberto Coco

CORMONS. La Regione sblocca dopo anni di stasi i fondi per la riqualificazione da parte dell’Ater dell’immobile dell’ex pretura a Cormons. La novità arriva da Trieste e pone fine ad un’attesa durata oltre un decennio.

La giunta regionale, su proposta dell’assessore a Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, ha infatti approvato il nuovo programma di interventi per l’utilizzo delle risorse statali aggiuntive destinate alle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale di Trieste e Gorizia. Sono stati così sbloccati in tutto 2.447.066,08 euro previsti dal decreto interministeriale del 19 dicembre 2011 che verranno impiegati in due modi.

Il primo riguarda proprio Cormons: 881.984 euro saranno stanziati per contribuire a ristrutturare due fabbricati continui in via Nazario Sauro - i civici 11 e 13 - dove verranno realizzati 13 appartamenti (il complesso noto per essere stato sede dell’ex pretura da decine di anni è in stato di completo abbandono). La restante quota di 1.565.082,08 euro andrà a corroborare l’originario finanziamento destinato all’acquisto, da parte dell’Ater di Trieste, di 53 alloggi situati nell’ex comprensorio ospedaliero della Maddalena.

«Si tratta di risorse – ha osservato l’assessore Pizzimenti – che ci permettono di dare avvio a due interventi di rilievo: l’acquisizione all’ex Maddalena in particolare era attesa da tempo».

Anche a Cormons però si aspettavano da tempo questi fondi: sull’area, centralissima, a due passi da piazza Libertà e prossima al Teatro Comunale, in questi anni c’erano stati diversi tira e molla, convegni a tema per ipotizzare modalità di recupero ed anche proposte tecniche di riqualificazione. La proprietà dell’Ater aveva quindi deciso di mettere mano all’immobile e realizzarvi degli alloggi da destinare appunto all’edilizia popolare.

Per far diventare realtà il progetto, però, serviva l’aiuto della Regione, che è arrivato con questo stanziamento di fondi da parte della nuova amministrazione guidata da Massimiliano Fedriga. La quota messa a disposizione dall’ente regionale andrà a corroborare quelle già stanziate ad hoc dagli altri enti pubblici che compartecipano alla promozione dell’intervento, che avrà un costo complessivo di 2,25 milioni, di cui 1.969.839,56 statali e 280.160, 44 messi a disposizione da Comune e Ater.

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