Decessi per overdose: indagini sul metadone

G.s.
Foto Bruni Trieste 23.07.21 Via galleria
Foto Bruni Trieste 23.07.21 Via galleria

Continuano gli accertamenti della Squadra mobile sui casi del sedicenne e del ventiseienne deceduti nei giorni scorsi a causa di un’overdose di metadone.

Gli investigatori vogliono capire se le sostanze, che in genere sono fornite regolarmente dal sistema sanitario alle persone con problemi di tossicodipendenza, provenivano dal Sert o dal mercato nero.

Per quanto riguarda il caso specifico del sedicenne, morto nell’alloggio di un’amica in via Alpi Giulie, ad Altura, la polizia ha già appurato che il minore aveva sottratto il metadone dal padre, un uomo seguito dai servizi sanitari. Il ragazzino aveva poi trascorso una serata assieme ad almeno un altro amico, un coetaneo.

Pure lui aveva abusato del metadone ed è stato ricoverato al Burlo. Fortunatamente non è mai stato in pericolo di vita e ora sta bene.

Anche il ventiseienne era un giovane in carico ai servizi che si occupano delle dipendenze. È stato trovato privo di vita nel suo appartamento di via della Galleria, a San Vito. —



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