Denox, pronti i serbatoi per l’ammoniaca

Sono pronti i due serbatoi, della capacità di 300 mc., per lo stoccaggio della soluzione acquosa di ammoniaca, legati all’installazione dei DeNOx nella centrale termoelettrica di A2A. Li ha realizzati la Monferr Srl di via Terza Armata, impegnando una dozzina di maestranze che hanno lavorato per circa un mese e mezzo. I grandi serbatoi saranno consegnati oggi all’azienda. Il trasferimento avverrà di primissimo mattino: i manufatti saranno caricati su un camion, che provvederà a portarli direttamente in centrale, in due viaggi, sfruttando il tratto di via Terza Armata, per dirigersi pertanto direttamente all’impianto termoelettrico. I serbatoi fino a ieri campeggiavano all’interno della Monferr, nell’area esterna vicina ai capannoni di produzione. Cilindri di 6 metri di diametro e 12 metri di altezza, corrispondenti a quattro piani. All’impresa di carpenteria navale e meccanica è spettato, dunque, l’incarico di realizzare i due serbatoi e di consegnarli ad A2A. Sarà poi cura dell’azienda procedere al posizionamento dei due manufatti, che saranno collocati in una porzione di pertinenza dei due Gruppi a olio, già dismessi, per i quali sono stati eseguiti i lavori edili al fine di predisporre il necessario basamento di fondazione.
Siamo alla conclusione della prima fase dell’operazione-Denox. I serbatoi, com’è stato già spiegato da A2A, conterranno la soluzione acquosa di ammoniaca che, attraverso opportune pompe, verrà inviata ai denitrificatori. Si tratta di precisi dosaggi che, immessi nei condotti fumi a monte dei catalizzatori dei denitrificatori, faranno avvenire la reazione chimica utile a scindere le molecole degli NOx, producendo azoto libero, ossigeno e vapore acqueo. La fase dedicata all’installazione dei DeNOx, alti 40 metri, in un’area individuata dietro e a ridosso dei due Gruppi a carbone, davanti alla banchina che s’affaccia sul canale Valentinis, è prevista tra ottobre e novembre, con l’avvio delle opere civili preliminari. La struttura di sostegno sarà una travatura d’acciaio a forma di portale, che poggerà a terra attraverso quattro sostegni, l’unica occupazione aggiuntiva di suolo. All’interno di questa struttura metallica saranno appesi i due denitrificatori, collegati alle caldaie e sopra i precipitatori elettrostatici. L’area interessata per ogni singolo gruppo ha un’estensione di circa 50 metri in larghezza e di circa 15-20 metri in senso trasversale. È quindi un’estensione verticale lungo i Gruppi a carbone, sopra gli esistenti precipitatori elettrostatici, con altezza contenuta entro la massima dei corpi esistenti.
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