Dialogo interreligioso, l’opposizione chiama associazioni e comitati

Dialogo interreligioso: sì alle posizioni espresse dall’arcidiocesi. Per rafforzare lo schieramento domani alle 18 nella sede municipale dell’ex pretura è stato organizzato, promosso dall’intergruppo Opposizione Monfalcone (autoconvocazione prima commissione) un incontro allargato al quale sono invitati le maestre della scuola dell'infanzia, l'Ami (Associazione multietnica), le attiviste del Parco; il comitato di rione dove sta la scuola Collodi nonché alcuni esponenti del clero locale.
Secondo i promotori a Monfalcone «è importante il dialogo interreligioso tra cattolici ed ortodossi (romeni soprattutto) e tra cristiani e musulmani. L'intergruppo di Opposizione condivide infatti la linea dialogica della diocesi isontina e critica aspramente le posizioni oltranziste ed oscurantiste della giunta comunale in materia di libertà religiosa. Si analizzerà in modo particolare la bozza di protocollo prefettizio che "commissaria" la gestione delle scuole dell'infanzia della giunta comunale per manifesta incapacità della stessa».
In questo senso il consigliere comunale Omar Greco fa sapere che «il sindaco, che ormai non sa più che pesci pigliare, attribuisce alle pregresse amministrazioni la responsabilità dell’aumento del numero degli stranieri in città. Ormai siamo alle comiche. I dati dicono, inconfutabilmente, che negli ultimi tre anni, con questa amministrazione al governo, il numero degli stranieri è aumentato, indipendentemente dalle vuote dichiarazioni del sindaco. Questi sono fatti, non parole e purtroppo per Cisint non sono smentibili. Il continuo riferimento a chi c’era prima dimostra la pochezza di questa maggioranza. Ma noi non faremo sconti, il continuare a ribadire a pappagallo che tutte le colpe sono di altri non cambia la situazione, e la responsabilità di guidare la città è di chi oggi amministra. Quindi ribadisco quanto detto qualche settimana fa: il sindaco è in grado di invertire il trend? È in grado di coinvolgere governo e Fincantieri, costringendoli ad istituire un tavolo per trattare questi problemi ed aiutare Monfalcone a gestirli? Si o no? O vuole continuare a parlare di quelli che c’erano prima senza avere uno straccio di strategia per Monfalcone? Sono tre anni che attendiamo risposta». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








