“Dimenticata” dalla mamma: «Ormai per lei non provo nulla»

«Inizialmente la odiavo con tutta me stessa, ma poi ho capito che lei non meritava nemmeno la mia rabbia». Sono questi i sentimenti che una ragazza di 17 anni prova oggi per sua madre.
La bambina, che all’epoca aveva meno di 10 anni, durante una notte di settembre di alcuni anni fa, in un popolare quartiere della città, ha subito l’abbandono da parte della genitrice che avrebbe dovuto accudirla.
La piccola si è svegliata e si è ritrovata sola, impaurita: ha così chiamato la sala operativa del “113”. La pattuglia che è intervenuta, dopo aver verificato lo stato di abbandono della bambina, ha contattato immediatamente la madre al fine di farla rientrare. Quando è tornata a casa gli agenti hanno constatato che era completamente ubriaca.
Per sua personale richiesta, la ragazza ha deciso di rimanere anonima, Alessandra (nome di fantasia) adesso ha 17 anni e frequenta un liceo.
Ha più avuto contatti con sua madre dopo quello che è successo?
Pochi mesi dopo l’accaduto io le ho scritto una lettera e poco tempo dopo lei mi ha risposto. Quella è stata l’unica forma di contatto da parte mia. A parte quella lettera io non la vedo e non la sento da più di sei anni.
Le piacerebbe rivederla?
No. Gli assistenti sociali per quasi un anno e mezzo hanno provato a convincermi a rivederla, ma la mia risposta è stata sempre negativa. Mia madre per molto tempo andava da loro dicendo che era un suo diritto vedermi, ma non teneva in considerazione il decreto del giudice, il quale diceva che poteva esserci un incontro, ma solo se la minore era d’accordo. Io non sono mai stata d’accordo e mai lo sarò.
Come sono stati gli anni successivi?
Gli anni dopo sono stati un vero inferno: ho avuto moltissimi problemi, soprattutto alle medie, sia dal punto di vista dei voti che dei compagni. Per me è stato come passare dalla padella alla brace. Dopo aver concluso le scuole medie ed essere entrata nel mondo dei liceali la mia vita ha preso un’enorme svolta e adesso, la mia nuova famiglia ed io abbiamo finalmente la pace tanto attesa, dopo anni di confusione.
Prova rancore per sua madre?
Inizialmente la odiavo con tutta me stessa, ma poi ho capito che lei non meritava nemmeno la mia rabbia. Lei ha perso sua figlia e questo è, secondo me, la più grande tortura che una madre può subire.
A suo parere, cosa è successo a sua madre negli anni successivi?
Cosa è successo a mia madre? A essere sinceri non mi sono mai posta il problema e neanche mi interessa.
Ultima domanda Alessandra: come descriverebbe la sua vita ora in tre parole?
Una vera figata! Mio papà mi è vicino come non mai, gli voglio un bene dell’anima e inoltre ha trovato anche una compagna che adesso per me è come una madre e ora ho anche una sorella. Ho finalmente una vera famiglia e sono molto fiera della mia. —
Raissa Facco
Classe 3Bsu
Istituto Carducci - Dante
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