Dono della Costituzione alla Giornata del rifugiato

STARANZANO . Si scrive “Giornata del rifugiato”, ma si legge “Giornata dell’immigrato”, almeno per quanto riguarda il Comune di Staranzano.
La dimostrazione di quanto affermato è avvenuta mercoledì sera, quando nella sala consiglio del municipio in piazza Dante è stata consegnata agli immigrati e richiedenti asilo una pubblicazione che contiene la Costituzione della Repubblica italiana e lo Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Un evento-novità al quale è stata data molta rilevanza con la presenza del sindaco Riccardo Marchesan, degli assessori Serena Angela Francovig, Matteo Negrari e della vicesindaco Erika Boscarol.
Hanno partecipato alla consegna anche il presidente del Comitato 2 Giugno, Lucio Mucchino e la consigliera Pd, Emanuela Nogherotto. «Credo che siamo i precursori di questa iniziativa – ha specificato il sindaco Marchesan – in quanto coloro che vivono in Italia devono conoscere la legge madre di tutte le nostre leggi, cioè la Carta costituzionale che tutti devono rispettare. È scritta in italiano così chi l’ha ricevuta ha l’opportunità di esercitarsi nella lingua e chiedere spiegazioni sui termini tecnici che vengono riportati».
A Staranzano ci sono in tutto venti immigrati, dei quali 13 richiedenti asilo, in attesa della decisione della Commissione Territoriale. Sono coordinati dalla cooperativa Murice nata all’interno della Caritas diocesana e vengono seguiti dall’operatrice Sara Caraceni. Gli altri sette afferiscono invece al Progetto Moi (Migranti opportunità integrazione) e sono seguiti nel percorso di integrazione da Gianni Barbera dell’Ics, il Consorzio italiano di solidarietà. Questi i venti nomi degli ospiti chiamati uno alla volta per ricevere la pubblicazione: Naz Sow Saada, Camara Moussa, Mare Wahabo, Kante Kabine, Faye Omar, Njie Sheriffoes, Ogunnyiy Olasupu Sakiru, Javed Irfan, Khan Amjid, Abbas Shafqat, Rahman Abdul, Noori Abdul Basir, Bah Hamadou Kalilou, Hussain Arif, Muhammad Shoaib, Hussain Sajid, Hussain Jasim, Museef Ahmed, Shamid Ahmed, Ali Zulfiqar. Sono tutti giovanissimi dai 20 ai 27 anni e provengono da Guinea, Nigeria, Pakistan, Afghanistan, Gambia e Burkina Faso.
In questo periodo frequentano i corsi per imparare la lingua italiana, per istruirsi in un’attività lavorativa (alcuni già lavorano in ditte private in Fincantieri) e per collaborare con le associazioni locali, come Benkadì, e con la Biblioteca comunale. Il momento più emozionante per loro è stata la consegna della Costituzione – che ha compiuto 70 anni – preceduta da un’ampia spiegazione da parte del sindaco Marchesan.
Con parole semplici sono stati illustrati i Principi fondamentali, la parte prima dei Diritti e doveri del cittadino, la parte seconda dell’Ordinamento della Repubblica con il Parlamento, il Governo, le Regioni e Province e i Comuni. Costituzione che venne approvata all’indomani della guerra, in un Paese ancora martoriato. Marchesan ha sottolineato come nella Costituzione ci siano elementi fondanti per una nazione, come quello che dice “l’Italia ripudia la guerra, nella speranza che anche nei paesi dei migranti abbiano lo stesso percorso nel più breve tempo possibile”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








