Eroina agli adolescenti e abusi, un uomo sotto indagine a Roiano: ecco cosa sappiamo
L’appartamento di cui l’uomo è titolare era un punto di riferimento non solo per giovani dediti all’uso di sostanze stupefacenti, ma anche autori di almeno due rapine

Apriva la porta di casa sua per ospitare adolescenti con problemi di tossicodipendenza. E lì, in quell’appartamento, i ragazzini si drogavano liberamente. Giorno e notte. È un sessantaduenne triestino l’uomo su cui si sono concentrate le lunghe e articolate indagini della Polizia di Stato.
L’abitazione in cui i ragazzini e le ragazzine assumevano gli stupefacenti è situato nel rione di Roiano. All’interno si sono verificate anche violenze sessuali.
Il sessantaduenne risulta formalmente indagato dallo scorso 25 febbraio, ma i fatti sono emersi ieri in tutta la loro gravità. L’uomo deve ora rispondere del reato di «agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope». I suoi ospiti erano proprio i minorenni. Li accoglieva nel suo alloggio di Roiano, dove consumavano hashish, marijuana, cocaina, eroina e chetamina. Sostanze che gli adolescenti assumevano sia inalandole che fumandole. E talvolta, evidentemente storditi dalla droga, si fermavano a dormire in quell’appartamento.
«L’attività, compiuta dal personale dipendente del Commissariato della Polizia di Stato del Polo-San Sabba, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste – si legge in comunicato stampa diramato ieri dalla Questura – trae origine dalla denuncia di scomparsa sporta dalla madre di una minore di 14 anni».
L’adolescente era uscita di casa e non aveva dato più notizie di sé per ore. Non rispondeva alle telefonate e ai messaggi. I genitori, molto preoccupati, si erano quindi rivolti alle forze dell’ordine.
La Polizia, dopo una strenua attività di ricerca, aveva rintracciato la minorenne in compagnia di una coetanea proprio nell’appartamento di Roiano intestato al sessantaduenne triestino. «Le due, in lacrime, avevano raccontato quanto accaduto durante la giornata – viene precisato ancora nella nota della Questura – riferendo che, in zona Valmaura, nel corso della mattinata, erano state avvicinate da tre soggetti maggiorenni extracomunitari».
Le ragazze, molto confuse, avevano poi riferito di essersi ritrovate, senza ricordare in che modo, a casa di una persona a loro sconosciuta, dalla quale erano riuscite a uscire dopo ore.
La Questura, per capire cosa accedeva in quell’abitazione, si è servita di intercettazioni e di telecamere. Alcuni minori che frequentavano l’alloggio sono ritenuti gli autori di due rapine messe a segno la sera del 13 dicembre 2024. Una era stata commessa all’angolo tra via Coroneo e via Carducci ai danni di una giovane donna e di tre uomini, mentre l’altra in un supermercato nei pressi della stazione. Subito dopo le rapine, i ragazzini si erano recati nell’appartamento di Roiano dove risiede il sessantaduenne. Evidentemente avevano ottenuto i soldi per acquistare la droga e consumarla in quella casa. Le indagini sono durate tre mesi. Nel corso dell’attività investigativa, grazie anche alla intercettazioni ambientali, è stato appurato che l’alloggio del sessantaduenne costituiva un vero e proprio punto di riferimento per i giovani tossicodipendenti.
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