Droga nascosta nelle scarpe Lo spacciatore finisce in cella

Uno dei suoi clienti, alla fine, aveva ceduto davanti agli investigatori della Sezione antidroga della Squadra mobile. E aveva ammesso loro che si riforniva abitualmente di cocaina da lui. Quando...

Uno dei suoi clienti, alla fine, aveva ceduto davanti agli investigatori della Sezione antidroga della Squadra mobile. E aveva ammesso loro che si riforniva abitualmente di cocaina da lui. Quando però i poliziotti sono saliti a casa sua, la “coca” non c’era, fatta sparire - così almeno presumono gli inquirenti - giusto in tempo. Ma per avergli trovato nascosti alla buona dentro un paio di scarpe da ginnastica 67 grammi di “fumo”, tra hashish e marijuana, e per il suo essere gravemente recidivo (nonostante la giovane età ha già due condanne per spaccio), è stato arrestato.

Il pusher si chiama Andres Jonathan Suarez Cabezas, colombiano, 26 anni. Da venerdì - giorno in cui si è tenuto l’interrogatorio di garanzia in occasione dell’udienza di convalida successiva allo scatto delle manette a suo carico - si trova ai domiciliari. Li ha disposti il presidente aggiunto della sezione Gip Guido Patriarchi, alla presenza del pm Massimo De Bortoli che coordina le indagini della Mobile e del suo difensore di fiducia, l’avvocato Luca Maria Ferrucci.

L’accusa, per la precisione, è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori della Squadra mobile, poco prima di arrestare il colombiano, avevano seguito e fermato un cliente nei pressi della sua abitazione. Aveva appena acquistato due bustine di cocaina per un grammo in tutto, al costo di un “centone”. Ma, come detto, una volta partita la perquisizione domiciliare, della “coca” non s’è trovata traccia. Sono spuntati invece 52 grammi di hashish e 15 di marijuana. Più che sufficienti per procedere all’arresto. Il terzo per lui. Il giovane era stato infatti già arrestato nel 2008 a Verona e nel dicembre 2012 a Trieste «perché trovato - come si legge in un comunicato stampa della Questura - in possesso di ingenti quantitativi di stupefacenti».(pi.ra.)

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