Droni a vela nel golfo Completati prelievi e test
È stata ultimata la missione a Trieste dei due Saildrone, imbarcazioni lunghe 7 metri a propulsione eolica, in grado di navigare in maniera autonoma sotto la supervisione di un “pilota” umano collegato via satellite e di raccogliere, tramite sensori meteorologici e oceanografici a energia solare, informazioni sulle acque.
Hanno viaggiato dalle Canarie a Trieste. «La missione Atl2Med è frutto della collaborazione tra l’azienda che ha sviluppato i Saildrone e 12 istituti di ricerca di 7 diversi paesi – spiega Vanessa Cardin ricercatrice dell’Ogs –. Un enorme sforzo internazionale che ha permesso di gestire la complessità dell’organizzazione, del viaggio, della raccolta e dell’integrazione dei dati».
Durante la traversata in Adriatico meridionale Ogs ha messo in mare anche i propri glider, veicoli autonomi che si immergono fino a 1.000 metri di profondità e che vengono utilizzati per il monitoraggio di mari e oceani. Hanno acquisito dati lungo un transetto che si estende dall’Italia alla Croazia per poter avere un quadro completo.
Nel nord Adriatico i Saildrone hanno effettuato misurazioni nell’area delle stazioni Icos Paloma e Mambo1, nell’Area Marina Protetta di Miramare. «Siamo molto soddisfatti di aver partecipato a questo importante progetto e in futuro speriamo di poter ripetere questo tipo di missioni» spiega Cardin, precisando che «l’analisi dei dati raccolti terminerà nei prossimi mesi, ma i primi dati che abbiamo osservato sono molto positivi». —
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