Due giorni dedicati alla storia fanno rivivere la Villa romana

Domenica alle 19 l’incontro a Staranzano con l’archeologa Scalari che propone assieme al Comune un’escursione al sito. Nuove proposte a metà settembre
Bonaventura Monfalcone-22.01.2016 Villa Romana-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-22.01.2016 Villa Romana-Staranzano-foto di Katia Bonaventura



Rinasce la Villa Romana Liberta Peticia a Staranzano con due giorni di incontri con il pubblico e tutti gli appassionati di storia e di reperti antichi nel mandamento monfalconese. Una novità assoluta perché per la prima volta dopo oltre 10 anni dalla sua inaugurazione avvenuta a maggio 2009, alla presenza dei responsabili della Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, sembrano cominciare “prove” concrete di una vera valorizzare del sito archeologico, per anni rimasto nell’oblio, visitato saltuariamente solo da qualche scolaresca.

L’annuncio delle nuove iniziative è stato comunicato dalla neo assessore alla Cultura Roberta Russi con due importanti appuntamenti dedicati agli scavi. Il primo è già in programma domenica alle 19 con l’archeologa Cecilia Scalari dell’Associazione Progetto Musica. L’esperta ha organizzato, infatti, in collaborazione con il Comune un’escursione a piedi partendo dal centro cittadino fino alla Villa della Liberta Peticia, sito appartenuto a una liberta in cui gli studi epigrafici hanno riconosciuto la presenza di un tempietto dedicato alla Bona Dea.

A metà settembre poi (il giorno ancora da stabilire) la Villa Romana sarà teatro della prima serata di Valorizzazione e divulgazione delle evidenze archeologiche organizzata dall’associazione Lacus Timavi in collaborazione con L’Università degli Studi di Trieste. Saranno presenti, oltre al presidente di Lacus Timavi Andrea Fasolo, tre tra le più importanti archeologhe del territorio: Paola Maggi, Renata Merlatti e Gabriella Petrucci.

L’invito alle iniziative è esteso a tutta la cittadinanza. «Il progetto di promozione di attività culturali – afferma l’assessore Roberta Russo – è stato appena finanziato dalla Regione e vede il Comune di Staranzano tra i partner promotori. Oltre a trasmettere le conoscenze disponibili sui luoghi, il progetto intende promuovere attività divulgative all’interno delle scuole». Tale progetto, infatti, si chiama Storia, Archeologia e Paesaggio nel territorio tra il Timavo e l’Isonzo con il fine di costruire e divulgare attraverso attività e pubblicazioni, una narrazione d’insieme dello sviluppo storico dall’antichità ai giorni nostri, prestando la massima attenzione alla scientificità dei contenuti.

«Inoltre – aggiunge la Russo – l’iniziativa ha la durata di 18 mesi alla fine dei quali con il supporto delle scuole, si pone l’obiettivo di organizzare un Open Day Archeologico dove i ragazzi e le ragazze, studenti e studentesse, diventino un giorno protagonisti e guide attive sul campo». —



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