Duino resta senza Tir almeno fino al 3 luglio

Il Tar non concede la “corsia preferenziale” al ricorso di una srl contro il divieto di transito dei camion sulle strade del Comune
Lasorte Trieste 13/03/09 - Sistiana, Camion
Lasorte Trieste 13/03/09 - Sistiana, Camion



Resta in vigore il divieto di transito per i mezzi pesanti su tutte le strade di Duino Aurisina. Lo ha deciso il Tar del Friuli Venezia Giulia al termine della prima udienza cautelare dedicata alla questione, nel corso della quale è stato esaminato il ricorso proposto dalla Trasporti pesanti srl, impresa lombarda che opera in tutta Italia, che aveva chiesto la “sospensiva” riguardo il provvedimento di divieto emesso dal sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta. «Non ravvisiamo gli estremi di un’effettiva urgenza per decidere subito sulla controversia», è stato spiegato dai magistrati amministrativi, che hanno rinviato ogni ulteriore passo alla prossima udienza, fissata per il 3 luglio.

Il rinvio a tale data è stato determinato sia dalla necessità di acquisire ulteriori approfondimenti sulla critica situazione della viabilità nella zona, sia per esaminare un’altra impugnazione sul caso, decisa sempre dalla Trasporti pesanti srl, ma in questo caso nei confronti del Comune di Monfalcone, dove è stato adottato un provvedimento simile a quello firmato da Pallotta. In sostanza, anche l’amministrazione monfalconese ha negato il “nulla osta” al transito per quanto riguarda i mezzi pesanti.

I giudici dunque hanno valutato che per ora possono rimanere vigenti i divieti e le limitazioni che l’ordinanza di Pallotta ha imposto, e questo almeno fino all’udienza del 3 luglio. Pallotta, lo scorso gennaio, aveva agito, adottando l’ordinanza, quale “ufficiale di governo”, con l’obiettivo di interdire il passaggio ai trasporti pesanti con stazze superiori alle cinque tonnellate. «Devo rispondere nella maniera adeguata alle esigenze di sicurezza dei cittadini – aveva spiegato – che da tempo lamentano la presenza, anche nei centri abitati, dei Tir e dei camion. Fra l’altro – aveva aggiunto il sindaco di Duino Aurisina – esiste l’alternativa rappresentata dalla bretella autostradale, che si può utilizzare senza pagare pedaggi». «Di fatto non possiamo lavorare nella zona di Trieste – aveva replicato Luca Bongiovanni della srl lombarda – perché sull’autostrada non possiamo viaggiare da tempo, in quanto le competenti autorità non ci danno la relativa autorizzazione, in virtù del fatto che i nostri sono spesso trasporti eccezionali. Ora si è aggiunta quest’ordinanza – aveva continuato Bongiovanni – perciò di fatto l’intero territorio di Trieste ci è interdetto».

Per un’azienda che vanta un parco mezzi di circa un centinaio di unità, con altrettanti autisti, e che fra l’altro serve anche il gruppo Arvedi, il danno economico è evidente. «Di dimensioni enormi – aveva precisa l’avvocato Alessandra Casari di Mantova, che, assieme ad altri due colleghi, sta tutelando la Trasporti pesanti srl in tutte le vertenze di questa natura – anche perché si sta diffondendo, in molte parti d’Italia, questo atteggiamento teso a limitare il traffico pesante».—



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