Durì sui beni Detroit: «Acquisti regolari, un gesto di generosità»

RONCHI DEI LEGIONARI. Un vero e proprio “terremoto”. Non riguarda la politica cittadina, ma tocca da vicino Ronchi dei Legionari. Gli arredi dell’ex Detroit Refrigeration che hanno preso la strada del Comune di Premariacco, in provincia di Udine, sono materiale infuocato condito da polemiche e richieste di spiegazioni. Sul “banco degli imputati” l’assessore comunale al personale e amministratore della De Rigo Refrigeration, Vincenzino Durì.
«I mobili e gli arredi della Detroit - commenta lo stesso - sono stati regolarmente acquistati nel rispetto della legge e nell’ambito di una dismissione aziendale con regolare fattura. Mi appare oscuro, quindi, il motivo che spinge i consiglieri di opposizione della lista civica “Per Premariacco” a mettere in discussione l’operato e la tutela dell’amministrazione comunale». Durì spiega che, in qualità di amministrazione della De Rigo Refrigeration delegato alla liquidazione dello stabilimento di Ronchi dei Legionari, aveva il mandato per portare a termine la chiusura dello stabilimento. «Una decisione dolorosa - prosegue - presa dalla proprietà dopo un’attività svolta per oltre 20 anni. La chiusura dello stabilimento, l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali possibili è stata gestita in piena sintonia e nel rispetto dei ruoli con i rappresentanti sindacali e l’associazione industriali. L’azienda e le organizzazioni sindacali hanno siglato un accordo e collaborato fattivamente per aprire un tavolo in Regione che purtroppo non ha ancora dato i suoi frutti». Quanto alla liquidazione dei beni aziendali, egli sostiene di aver operato nel pieno rispetto del mandato conferitogli e la gran parte dei macchinari e delle attrezzature di produzione, nonché dei mobili, hanno preso la strada degli altri stabilimenti del gruppo dove si è spostata la produzione. «Di concerto con la proprietà - aggiunge Durì - una minima parte è stata ceduta a valore di liquidazione al sottoscritto e fanno parte della liquidazione al Comune di Premariacco». La difesa arriva anche dai vertici dell’azienda veneta. «Durì - aggiunge Giorgio De Rigo - ha condotto e gestito la liquidazione dello stabilimento in modo esemplare, compreso il realizzo delle attrezzature e dei mobili. La scelta di venderli è stata da me condivisa, in quanto mancando prospettive di cessione dello stabilimento a breve, ho preferito agevolare un utilizzo immediato anziché lasciarli deperire in un capannone chiuso». L’assessore non ha dubbi e sottolinea come tutto verrà chiarito e illustrato durante il consiglio comunale di domani. «Anche se non credo - afferma - che i dipendenti comunali preposti possano trasformarsi in agenti della Guardia di Finanza e accertare il mio reddito o patrimonio. Evidentemente la minoranza ha nostalgie e pruriti di altri tempi. Non mi sarei mai aspettato che un gesto di generosità potesse suscitare un tale vespaio. Ma tant’è se questo è il livello di confronto politico della lista “Per Premariacco” - conclude - significa che non hanno certo a cuore i veri problemi della comunità».
@luca_perrino
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